La Festa del Primo Maggio va soppressa e questi Sindacati andrebbero sciolti. Non c'è nulla da festeggiare. Basta prendere in giro gli italiani

La Festa del Primo Maggio dovrebbe essere soppressa. Per sano realismo. Per decenza nei confronti degli italiani. Ufficialmente ci sono 3 milioni di disoccupati. Ma sono 7,5 milioni gli italiani poveri. Sono 4 milioni gli italiani che non hanno alcuna fonte di reddito. Il 40% dei giovani sono disoccupati o inoccupati. Soltanto nel 2016 oltre 100.000 italiani hanno definitivamente abbandonato l'Italia perché non sono riusciti a trovare un lavoro. Un terzo dei nostri pensionati sopravvive con meno di 500 euro al mese. Negli ultimi 7 anni sono fallite 100.000 imprese. 

Non c'è nulla da festeggiare. La Festa del lavoro dovrebbe corrispondere alla crescita della produzione e del benessere. I Sindacati occultano il loro fallimento dandoci in pasto un mega-spettacolo che è il Palcoscenico del consumismo e dell'alienazione. Le decine di migliaia di giovani che si stordiscono tra il frastuono della musica più gettonata e i fumi dell'alcol sono gli stessi giovani che non hanno un lavoro dignitoso e non vedranno mai la pensione. 

I Sindacati dovrebbero vergognarsi. Sono il Potere che non rende conto del proprio operato a nessuno. Questi Sindacati andrebbero sciolti. Smettetela di prendere in giro gli italiani.