Magdi Cristiano Allam

Per Papa Francesco l'Europa è come Sara, la moglie sterile di Abramo, e gli immigrati sono la grazia divina che la renderà fertile

Ali di Libertà

Cari amici, Papa Francesco per l'ennesima volta pone al centro del suo apostolato l'accoglienza dei clandestini. In un colloquio con il Corriere della Sera arriva a concepire i clandestini come il seme miracoloso che consentirà all'Europa di tornare ad essere fertile sul piano demografico.

Addirittura paragonando i clandestini alla grazia divina che in tarda età permise a Sara, la moglie di Abramo, di avere un figlio. Secondo Papa Francesco, "l'Europa è come Sara", la moglie sterile di Abramo, "che prima si spaventa ma poi sorride di nascosto" e la speranza è che l'Europa "sorrida di nascosto" agli immigrati. 

Papa Francesco valuta positivamente la prospettiva di un'Europa caratterizzata dal meticciato antropologico e culturale, conseguente alla mescolanza degli europei autoctoni con i clandestini: "L'Europa deve e può cambiare. Deve e può riformarsi. Se non è in grado di aiutare economicamente i paesi da cui provengono i profughi, deve porsi il problema di come affrontare questa grande sfida che è in primo luogo umanitaria, ma non solo".

Cari amici, noi non siamo affatto d'accordo sull'eutanasia delle popolazioni europee e il suicidio della civiltà laica e liberale dalle radici ebraiche, cristiane, greche, romane e illuministe della nostra civiltà. Siamo convinti che si debba promuovere una strategia per la rinascita demografica e civile delle popolazioni europee, mettendo al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l'economia reale, i valori e le regole. Riteniamo che i clandestini vadano aiutati affinché possano vivere dignitosamente a casa propria. Ci dispiace Papa Francesco: non siamo d'accordo. Resta la domanda: perché questo Papa insiste tutti i giorni sull'accoglienza incondizionata dei clandestini?

 

di Magdi Cristiano Allam 10/02/2016 17:51:02