Come è possibile che i nostri “progressisti” siano alleati degli islamici quando persino la Russia di Putin li combatte?

INCIPIT - Le riflessioni titolate “la FALCE e il MINARETO” le scrissi nel 2009 e vennero pubblicate sul blog de ”La Stampa” gestito, allora, da Farian Sabahi (poi soppresso…), sollevando un certo dibattito.

Ritengo siano oggi non soltanto oltremodo attuali (giacché la scellerata propensione delle “sinistre” d’Occidente verso gli islamici generalmente persiste quasi ovunque), ma che valga la pena sfidare di nuovo la pazienza dei Lettori riesponendole alla luce delle cronache più recenti. E tanto anche in forza di quella speciale attrazione che -talvolta- ci spinge a considerare un oggetto di odio al pari di un oggetto d’amore, mentre forse altro non sarà che il desiderio, il tentativo, di conoscere meglio ciò che opera fortemente sul nostro animo (oltre che -almeno in potenza- sul nostro corpo).

Dalle mie letture in vari Siti della Rete e su organi di informazione cartacei, traggo la “consolazione” ( peraltro assai magra ! ) di constatare come quell’atteggiamento filoislamista demenziale e autolesionistico dei sedicenti “progressisti” sia da tempo diffuso in tutto o quasi l’Occidente.

E su tale tema, forse, coloro che appartengono alla “sinistra” italiana comunque si chiami, non sono altro che degli imitatori acritici e un po’ cafoni. Per coloro non sarebbe la prima volta. Attendo confutazioni.

FALCE E MINARETO

SINTESI

1. Cosa ci trovano i Comunisti Italiani -comunque si chiamino- ( e in generale le persone ideologicamente di Sinistra ) di tanto positivo, pregevole, apprezzabile, lodevole ...., nei musulmani? Perché li amano tanto? ( Basta leggere i quotidiani per rendersi conto di quella sperticata propensione. Se me lo si chiederà, potrò allegare non già le “cronache” -ché diverrei troppo prolisso, e per quelle, come ho già osservato, basta tener d’occhio i media- bensì gli argomenti puntuali e i pubblici temi specifici a sostegno e prova dell’assunto. ) A quel che vedo io, tutti i Comunisti (almeno, tutti quelli ... convinti) sono necessariamente atei e materialisti = di conseguenza amano la vita e tutti i beni materiali; per quanto attiene ai rapporti uomo-donna quelli di Sinistra sono sempre stati strenui sostenitori della piena parità: i movimenti femministi sono sempre stati di Sinistra; la Sinistra, almeno stando alle intenzioni..., ha sempre difeso la democrazia e preteso la partecipazione delle "masse" al potere (...mah... ! !) La Sinistra è per principio contraria a forme di aristocrazia e ai conseguenti privilegi. La Sinistra propugna la sindacalizzazione dei lavoratori. La Sinistra vuole tutelare l'ambiente ed è contraria all'uso dell'energia atomica. La Sinistra giustifica e difende gli omosessuali. La Sinistra abolisce le pene corporali e la pena capitale. La Sinistra aborre la schiavitù e il razzismo. (Eccetera) Spesso con quei "cavalli di battaglia" hanno vinto elezioni.

Ora, per quel -poco- che conosco dell' "ISLAM" almeno su tali argomenti, affatto secondari, la dottrina, il pensiero e la azione islamiche sono perfettamente agli antipodi. Mi sbaglio ? ? Inoltre, i Comunisti Italiani, e i loro numerosi epigoni, hanno sempre avuta per maestra l' Unione Sovietica, e dalla storia di quel Paese -salvo rarissimi episodi nell'ambito della "Grande Guerra Patriottica" (come certamente è noto, così essi chiamano la Seconda Guerra Mondiale)- non risultano casi di Comunisti suicidi per fare trionfare il loro "credo" e per uccidere il "nemico" : viceversa al proprio posto, a combattere e rischiare la pelle ci mandavano altri (nella politica dell'URSS quella è stata una pratica costante) da loro prezzolati o illusi... . Pare che la cronaca (per non chiamarla già Storia) ci mostri quali rapporti sono intercorsi tra potere islamico e potere comunista la dove essi si sono trovati nelle vesti di importanti antagonisti: e costante dei risultati è praticamente sempre stata la sopraffazione islamica sui “sinistrorsi” d’ogni sorta.

La mia sensazione è che la Sinistra Italiana, sottovalutando (o forse non comprendendo) la coesione religiosa e sovranazionale dei musulmani (e il loro odio per i valori dell'Occidente -dove il pensiero di Sinistra è parte non trascurabile-), ipocritamente li blandisca solo per crearsi un serbatoio di voti e per esercitare su un nuovo sottoproletariato "di importazione" la propria consunta demagogia . (Vedasi la pretesa di concedere cittadinanza e diritto di voto agli immigrati in Italia, che per gran parte sono islamici).

Di questo passo, mi sa che la Sinistra si troverà di fronte a indesiderabili e amarissime sorprese.

A cominciare dal fatto che -qualora venisse loro concesso diritto di voto- anziché ricambiare con gratitudine il favore e sostenere chi glielo offrì, i musulmani formeranno il loro partito e si contrapporranno a tutti gli altri. Sosterranno chi li ha blanditi come la corda sostiene l'impiccato. Ho provato a esporre queste argomentazioni e la conseguente domanda "cosa ci trovate ... ?" a due Senatori in carica, di partiti Comunisti Italiani (o come diavolo vogliono farsi chiamare oggi) : non ho avuto degnazione di risposte. ( Chi tace acconsente ? ? ) "= Se vogliono vivere in Italia, [ i musulmani ] devono essere bene disposti a mescolarsi con noi e ad adattarsi al nostro sistema di vita sociale =" mi disse qualche tempo fa -in una privata conversazione- un mio concittadino Sindacalista della CGIL estremamente colto e assai noto a livello nazionale. Peccato però che tale affermazione non gliel'abbia mai sentita esporre pubblicamente, ne tanto meno l'abbia mai potuta leggere in qualche suo scritto. E dire che -dato il suo mestiere- le occasioni non debbono poi essergli mancate. (Ed ecco che spunta la mia perfida attitudine di polemista. Delle due, l'una. O l'egregio Sindacalista si è scordato di quella saggia e pressoché indiscutibile affermazione, o ha preferito astenersi dall'esternarla per sue oscure ragioni.)

2. Il ben noto Polemista afferma sogghignando che la difficoltà di parola ( verbale o scritta ) denuncia chiaramente di derivare da difficoltà di pensiero. Cerco allora, per quel che vale, di esporre come la penso io.

Premetto che io considero la ideologia comunista come "degenerazione utopica" di una parte del pensiero Occidentale evoluto. ( LE ECONOMIE FORTI DANNO ORIGINE AL PENSIERO DEBOLE IL QUALE E' POI UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DELLA LORO ROVINA ) Tale ideologia fu poi accolta dalla classe dirigente della società russa -che è parte dell'Occidente- siccome ad essa predisposta dalla preesistente tirannia zarista, e adottata come tecnica e politica di conquista e dominio. Il comunismo, in sostanza, non fu né una tecnica economica più o meno perfezionata ( i risultati economici, del resto, li hanno visti tutti...) né un sistema o metodo per regolare i rapporti tra le diverse componenti di una data Società. Nossignori. Il comunismo -nei fatti- fu essenzialmente una associazione criminale di menti borghesi dispotiche, volta alla conquista e al mantenimento del potere attraverso una suggestione massificata di tipo religioso e l'uso spregiudicato della forza. Ho ricavato l'impressione che i comunisti "duri e puri" (per lo meno i capi e gli intellettuali) constatato il fallimento della loro ideologia e la sua perduta presa sulle "masse" occidentali, tuttavia persistendo nel desiderio di dominio intendano abbracciare fraternamente l'islam -io dico in una specie di inconsapevole masochismo autolesionista- convinti che questo sia il solo modo di praticare la sospirata rivoluzione la quale li porterà finalmente ad abbattere quel sistema liberale che da sempre hanno avuto intenzione di distruggere. In pratica, mi si passi questa espressione, vorrebbero usare i mussulmani come ... carne da cannone. Ma a causa di questa errata percezione, visti i precedenti, l'esito sarà un abbraccio mortale per loro. Inoltre, il sistema che vogliono distruggere è quello stesso che li ha generati, e abbattendolo abbatteranno anche quel che rimane di loro stessi.

( POSSO DIRE COME IN  UNA SPECIE DI "CUPIO DISSOLVI" ?! )

Un altro particolare aspetto che vorrei sottolineare è il seguente. L'islam è una specie di religione. Anche il comunismo, per molti aspetti come ho già esposto, di fatto lo è = in un certo senso è l'ultima religione dell'Occidente, della quale Marx fu l'ultimo profeta... (nel senso -almeno io spero- che poi davanti al pensiero Occidentale potrebbe finalmente aprirsi la strada di un sano agnosticismo pragmatico esente da passioni e velleità ...dogmatiche.)

In generale le religioni ( o le ideologie, il che è lo stesso ) si combattono, difficilmente si alleano. Figuriamoci quando sono molto diverse tra loro.

[ Mi affretto tuttavia ad allegare due incisi.

1) Possiamo rilevare tra Comunismo e Islam alcune analogie, o parallelismi.

- Entrambi i "movimenti" tendono inizialmente a formare "uno stato nello stato"

- Sono "seducenti" per le masse ignoranti con vaghe promesse di felicità futura ottenibile tuttavia solo attraverso dolorose rivoluzioni immediate

- Sono intolleranti con gli oppositori

- Acquisiscono il potere con la forza

- Impongono ferree discipline agli aderenti

- Sono tenuti in pugno da oligarchi tirannici

- Avanzano nell'ambito di società non necessariamente "povere" dal punto di vista materiale, piuttosto in società che hanno smarrito o esaurito i propri ideali.

Queste analogie -beninteso salvo altre- potremmo ben proporle, con debite distinzioni, anche tra comunismo e cristianesimo, ma sarà un altro tema.

2) A chi vuole sottolineare come la mole islamica -indubbiamente un colosso dai piedi fragilissimi- sia comunque molto divisa al suo interno, obietto che mi pare come se esprimesse essenzialmente una speranza, trascurando il dato di fatto che le due potenze in grado di produrre condizionamenti globali = l'Arabia Saudita e l'Iran, pur essendo in contrasto tra loro su vari aspetti politici e religiosi, sono pure in grado di allearsi in nome del comune scopo strategico di dominio. E leggono lo stesso Corano. ]

I musulmani stanno sondando lo spessore della nostra "corazza" per cercar di capire fino a che punto possono loro sospingersi contro di noi. (Ricordiamo Lenin e la sua esortazione ad esplorare con le baionette...?) A quelli de sinistra il precetto leninista dovrebbe pur ricordare qualcosa... .

E qui si continua ( politicanti, preti, giornalisti progressisti, etc etc ) a blaterare di "pace", di "dialogo", "integrazione", “multiculturalismo” e di tutta l'altra analoga paccottiglia buonista. Ora io dico che loro ( i musulmani ) sanno già benissimo che noi siamo per la "PACE" ( lo sanno talmente bene che sono arrivati a questo punto e certo meditano di spingersi oltre ). Ora dobbiamo agire in maniera efficace per far percepire a tutti loro che NOI SIAMO DECISI A VINCERE LA GUERRA !

In situazioni di contatto e antagonismo, generalmente vince la religione più "giovane" cioè quella che ha più slancio e zelo dogmatico (ovvero ideologico), quella che non consente le critiche, quella più monolitica, "integralista" e intransigente, mentre soccombe quella più "vecchia" cioè quella corrosa dalla libertà di pensiero, quella che si è ramificata in rivoli spesso rivali (scusate il bisticcio di parole…) quella scesa a compromessi, quella blanda, tollerante e ..."imborghesita". Ora, tra comunismo  e  islam, chi è il più "giovane" e chi il più "vecchio" ? Considerato -come ho detto- che il comunismo lo vedo nel contesto complessivo della evoluzione del pensiero Occidentale, a me la risposta pare evidente.

EXPLICIT

Che fare?

Atteso che fare niente significa avere già perduto la sfida.

Paradossale dissimmetria : la Russia ( la possiamo chiamare “ex URSS” ? un tempo la alma mater dei nostrani “progressisti” … ) sta -a torto o a ragione- già da un po’ prendendo le distanze dagli islamici (dopo essersele da coloro prese -nell’ altro senso…- in varie parti del mondo, di santa ragione). Chissà se Emma Bonino se ne è accorta.

Potrà valere per Noi la “vecchia” tattica del “fare esplodere le contraddizioni dell’avversario”. Insistere nel denunciare, dissacrare, provocare, ridicolizzare, svergognare, tali tragicomici contrasti che la Sinistra manifesta e sostiene -sfidando spesso il ridicolo e talvolta anche il Codice Penale- frantumandone la dialettica. Di questi contrasti gravissimi, inconciliabili, insanabili, la loro “base” sociale ha iniziato -lentamente- a rendersi conto … . Speriamo se ne ravvedano tosto colle azioni ( e le scelte al seggio elettorale ), prima che sia tardi per loro e per tutti.