Fermiamo l’Unione Europea: noi vogliamo scendere!

Il tragicomico e vergognoso fallimento politico ed economico della attuale Ue (Unione Europea) si stende come un desolato campo di rovine innanzi alla platea mondiale. Le cronache lo evidenziano quasi ogni giorno; gli esperti di varie discipline lo commentano; gli storici (e anche i Tribunali, mi auguro) lo giudicheranno, o meglio ne cercheranno e giudicheranno i responsabili.

Anche un privato cittadino, libera forza pensante naturale ancorché esile, ha il diritto di chiedersi e domandare le ragioni di questo gravissimo e insieme squallido esito (tanto più deludente e indisponente quanto più pressanti furono -e ancora scriteriatamente, spudoratamente sono- le sollecitazioni di varie Pubbliche Autorità a insistere nel percorrere la strada della “unione” di Paesi tanto differenti).

Lo scorso Novembre 2013 in una intervista al TGCOM24 la presidente della Camera, Laura Boldrini affermò con insolente, dogmatica certezza che gli euroscettici perdono di vista i valori e il sogno dell’Europa unita (sì, disse proprio “il sogno” = quindi secondo colei la vita di milioni di persone deve dipendere da un “sogno”: quale sinistra prospettiva!) nonché i vantaggi offerti dalla “unificazione europea” (e quali sarebbero?). Quella donna, indegna e fellona rappresentante dell’Italia, merita solo disprezzo.

Alcuni sostengono che la situazione sia stata tempestivamente e perfidamente premeditata, poi vittoriosamente condotta da torbide organizzazioni a-nazionali formate da individui pressoché sconosciuti alle cittadinanze e totalmente privi di legittimazione democratica e giuridica. Quindi da interdire e punire. Sono le tesi “complottiste”. Ma … .

Ma … chi ha concepito un “parlamento” che non emana le leggi, una “commissione” riferita a un “luogo geografico”, una “costituzione” formata da 252 articoli + 17 protocolli + 31 dichiarazioni di prolissità scoraggiante, chi ha stabilito fosse il micidiale 3% il limite di superamento “DEFICIT” / “PIL” -già anni prima empiricamente inventato da un oscuro e principiante burocrate francese-, chi ha fatto erigere un monumento a una “moneta” ( ! ) … mi sa che sia più un somaro saccente, anziché un bieco cospirazionista.

 

In nessuna faccenda umana una parte in campo VINCE SEMPRE e l’altra PERDE SEMPRE.

E nessun “potere” di ambito umano dura in eterno. Vabbé = mi aspetto la obiezione: NON OCCORRE CHE UN POTERE CHE MI SOVRASTA E OPPRIMA DURI IN “ETERNO”, basta che duri per i prossimi venticinque anni e IO sono servito. Anche questo è vero, purtroppo.

Non intendo proporre una “speranza”. (Notoriamente, si vive sperando e si crepa … = compiendo una nota e prosaica operazione fisiologica.) E chi non la fa, aspetta … . Nossignori.

Intendo osservare che forse -o probabilmente- queste vicende che ci colpiscono sono anche conseguenza di goffi (non necessariamente animati dalla malvagità) tentativi estemporanei, di sviluppi abbandonati al caso. Di fronte ad un mondo vasto e complicato, la teoria del complotto è una scappatoia (pseudo)-logica per dare un senso al divenire storico, fornendo uno schema ermeneutico semplice per avvenimenti imprevedibili e non di rado spaventosi.

(Riecco i “mostri” … chi se li ricorda?). E chi vince “sempre” (o quasi “sempre”) prima o poi viene traviato da una sorta di delirio di onnipotenza, e finisce per commettere qualche mortale errore.

E se, come osservano taluni, quel “piano” è in corso di attuazione dagli anni settanta -per non dire da prima ancora- (e fino ad ora avrebbe funzionato praticamente alla perfezione … -complimenti …!-) ebbene … qualcosa andrà storto anche a “loro”. E sarà forse qualcosa che manderà tutto quel “piano” a “monte”.

A osservare bensì alcune attività delle varie componenti operative appartenenti alla “Ue” o ad essa ispirate, pare piuttosto di scorgere una serie di incompetenze specifiche per le quali, visti i personaggi coinvolti, non è fuori luogo definire criminali i protagonisti. Dei buoni a nulla capaci di tutto.

Incompetenze che se fossero manifestate in ambito di rapporti tra entità private porterebbero ben presto a interdire giuridicamente e anche fisicamente gli operatori responsabili, infliggendo a loro carico le conseguenze applicabili secondo i Codici Civile e Penale. In queste circostanze il “caso fortuito” non è invocabile a loro giustificazione. E se non v’è “DOLO” per lo meno sussiste la “COLPA”.

Ad esempio: la pletora di norme grottesche promulgate su argomenti futili, la burocrazia immane e gli sprechi enormi di risorse, il fallimento della gestione dell’immigrazione dai Paesi esterni alla “ue”, la ”politica estera” (di CHI? Quale sarebbe il soggetto?) affidata anzi abbandonata a una “alta rappresentante” amorfa e sconclusionata… proprio come quelli che la hanno scelta.

Complottismo o incompetenza: nell’un caso e nell’altro almeno un aspetto, un elemento motivante è riconoscibile = il peso spesso fuorviante delle passioni. Passioni politiche scellerate. Passioni di potere e di ricchezze. Passioni utopistiche e smisurate di dominio e di disprezzo verso i normali Cittadini. E quando si percorrono le strade della passione, i più ciechi “guidano” il cammino, o meglio la corsa. E andare a schiantarsi da qualche parte è la inevitabile conclusione. Con le ovvie conseguenze generali.

Fermiamo la “Ue”: Noi ne vogliamo scendere.

Le persone che bene o male saranno prossimamente elette e/o rielette al “parlamento europeo” pur avendo colà scarsi poteri, sono ammonite.