Le moschee: sono le sedi di un nascente “Stato nello Stato”?

A Torino, il sei luglio scorso è stato inaugurato un “centro culturale islamico” (da alcuni chiamato “moschea” ma non ufficialmente, siccome le “moschee” in quanto edifici di culto a rigore di norma non si possono realizzare in Italia, se prima non viene stipulata una “intesa” tra lo Stato e la confessione religiosa interessata. E sino a ora una intesa tra Stato italiano e islamici non esiste. Salvo che per la moschea di Roma: e si trattò allora di una specifica intesa tra Italia e Arabia Saudita. Le altre “moschee” sono gabellate come “centri culturali”). Rimane il fatto che in quel “centro culturale” -tra l’altro- si leggerà il libro sacro degli islamici cioè il Corano. Me lo hanno confermato alcuni musulmani presenti alla inaugurazione, alla quale ha assistito il Polemista Polemologo… .

Allora ritengo sia bene diffondere un testo scritto dall’eccellente studioso Pietro Melis, il quale ha estratto da quel “libro sacro” alcuni interessanti paragrafi.

Se qualche zelante commentatore obiettasse che anche in altri “libri sacri” (ad esempio la Bibbia) si trovano passi cruenti, ribatterei che un conto è la descrizione di gesta violente e crudeli riferite a un remoto passato (o addirittura leggendarie ) un altro conto è la predicazione di attuare comportamenti violenti nel contesto del tempo e luogo presente. Faccio notare, inoltre, che -stando alle cronache- nel mondo islamico nord africano non di rado i tumulti si scatenano nelle giornate del venerdì, colà notoriamente festivo, dopo che le folle si sono recate nelle moschee a “pregare” ( o a fare il pieno di istigazione alla violenza ). Guarda caso. Vediamo.

 

Florilegio della propaganda terroristica nel Corano a fronte degli utopisti incoscienti o dei disonesti che predicano il dialogo e l’accoglienza.

Del Corano si può formare un ampio florilegio contenente le frasi che predicano la violenza armata, a documento della falsità della tesi di un islam moderato, che sarebbe un falso islam, per cui il terrorismo è conforme al dettato del Corano. Nel Corano gli Ebrei sono accusati di avere corrotto il messaggio dei profeti dell’Antico Testamento, e i Cristiani di essere degli idolatri per avere concepito la trinità ed avere trasformato Gesù da profeta in figlio di Dio macchiandosi di empietà. Gli Ebrei e i Cristiani, volgendo le spalle al Corano “si porranno in aperta scissione (con gli islamici) e allora basterà Dio contro di loro…Saranno maledetti da Dio e dagli uomini. Eccetto coloro che si pentiranno…Uccidete dunque chi vi combatte dovunque li troviate e scacciateli di dove hanno scacciato voi, ché lo scandalo è peggio dell'uccidere. Combatteteli sino a quando non vi sarà più scandalo, e la religione sia quella di DioVi è prescritta la guerra anche se ciò possa spiacervi...Non sposate donne idolatre finché non abbiano creduto, ché è meglio una schiava credente che una donna idolatra…Gli uomini sono su un gradino più alto delle donne, e Dio è potente e saggio…Combattete sulla via di Dio e sappiate che Dio ascolta e conosce” (Sura II). “I credenti (islamici) non si scelgano a patroni gli infedeli a preferenza dei fedeli; chi fa questo non è da Dio…Quanto a quelli che rifiutan la Fede (islamica), li punirò di morte violenta in questo mondo e nell’altro; e non avranno aiuti…Chiunque desideri una religione diversa dall’islam, non gli sarà accettata da Dio, ed egli nell’altra vita sarà tra i perdenti…Chi rifiuta la Fede, ebbene Dio non ha bisogno di tali uomini (notare la mancanza di collegamento sintattico, così frequente nel Corano, e spia di mancanza di logica)Verrà posto un marchio di infamia dovunque li troveremo, a meno che non s’afferrino a una corda di Dio…Non sceglietevi come intimi amici persone estranee alla Fede, ché questi non mancheranno di mandarvi in rovina…Getteremo terrore nel cuore degli infedeli perché hanno associato a Dio esseri che Dio non ha investito di autorità alcuna…Dio già vi è stato sincero quando con il suo permesso sgominaste i nemici…Il Messaggero di Dio (Maometto) vi chiamava a combattere, e quelli che si trassero indietro fu Satana a farli cadere…E' Dio che vi fa vivere e uccideE non chiamate morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Dio, anzi vivi sono, nutriti della grazia presso il Signore…Coloro che combatterono e furono uccisi li farò entrare nei Giardini (in Paradiso)” (Sura III). (Quest’ultima frase, più delle altre, smentisce coloro – compresi molti politici - che per disonestà e per opportunismo dicono che i terroristi non sono veri islamici. Invece sono essi i veri islamici). “Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, muratele in casa finché le colga la morte…Gli uomini sono preposti alle donne, perché Dio ha preposto alcuni esseri sugli altri…Quelle donne di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi battetele…Alcuni giudei storpiano le sacre scritture, ma Dio li ha maledetti per la loro pertinace infedeltà…Per chi è maledetto da Dio non troverai mai alleati…Combattano sulla via di Dio coloro che volentieri cambiano la vita terrena con l'Altra, ché ucciso o vincitore gli daremo mercede immensa...Combattete gli alleati di Satana…Dio respingerà il coraggio degli infedeli, ché Dio è di più violento coraggio, più violento a esemplari castighi. Essi vorrebbero che voi rifiutaste la Fede...prendeteli e uccideteli dove li trovate, ma non prendete patroni né alleati tra loro…Non sono eguali agli occhi di Dio quelli che se ne restano a casa e quelli che combattano…Gli infedeli sono per voi un manifesto nemico...Non vi stancate di inseguir quella gente” (Sura IV). “O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati. Chi di voi si alleerà loro diverrà dei loro” (Sura V). “I demoni ispirano ai loro alleati di discuter con voi. Se date loro ascolto sarete pari ai pagani” (Sura VI). “Ed io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete loro le cervici, percuotete e spezzate loro ogni dito...Dio nel castigare è violento...ma non voi li uccideste, bensì Dio...Combatteteli dunque finché non vi sia più scandalo e il culto sia reso solo a Dio...Gli angeli faran morire quelli che si rifiutarono alla Fede, colpendoli in volto e sul dorso…Coloro che repugnano alla Fede non prevarranno. Allestite contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio...O profeta! Incita alla battaglia i credenti! Venti uomini pazienti dei vostri ne vinceranno duecento…Dio te li ha dati in tuo potere” (Sura VIII). “Combatteteli, dunque, e Dio li castigherà per mano vostra...Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il suo Messaggero ha dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s’attengono alla Religione della Verità. Combatteteli fino a quando non paghino il tributo uno a uno, umiliati...I giudei hanno detto: Uzayr è il figlio di Dio, e hanno detto i cristiani: il Cristo è figlio di Dio…Dio li maledica! In quale errore sono caduti…mentre erano stati esortati ad adorare un Dio solo…Se non vi lancerete in battaglia Dio vi castigherà di castigo crudele, vi sostituirà con altro popolo…Dio è con noi… Lanciatevi dunque in battaglia con armi leggere e con armi pesanti. Combattete sulla via di Dio...O voi che credete! Combattete i negatori che vi stanno vicini. Che possano trovare in voi durissima tempra” Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. (Sura IX).

La rappresentazione del paradiso – dove le anime beate degli uomini (perché delle donne si tace completamente) “avranno con loro su giacigli affiancati fanciulle modeste di sguardo, bellissime d’occhi, come bianche perle celate” (Sura XXXVII), “dal seno ricolmo” (Sura LXXVIII), “belle come rubino e corallo, dagli occhi grandi e neri, mai prima toccate da uomini” (Sura LV), “tra fiumi di latte dal gusto immutabile, di vino delizioso e di miele purissimo” (Sura XLVII) – poteva nascere solo da una mente incapace di sostituire o di arginare l’immaginazione con la razionalità, e dunque capace di confondere la realtà con l’immaginazione, senza alcun senso del ridicolo. Mentre il cristianesimo, pur nei suoi contenuti mitologici (quali, soprattutto, il concepimento miracoloso di Gesù tramite lo Spirito Santo, la sua resurrezione e la sua ascensione al cielo) si è diffuso nei primi secoli per adesione interna dei convertiti, e dopo avere assorbito nei suoi apologeti la filosofia greca, cosicché il riconoscimento ufficiale del cristianesimo da parte dell’imperatore Costantino fu un fatto successivo, dettato da ragioni politiche, la conversione all’islamismo fu imposta sin dall’inizio con le armi, e si diffuse con le armi dei conquistatori in tutto il medio Oriente, nella costa africana, nella Spagna e in Italia, mentre si estese nell’estremo Oriente soprattutto tramite rapporti commerciali. Il risultato è che l’islamismo è la malattia psichica più grave, più aggressiva e più diffusa della specie umana.

Data l'esilarante rappresentazione del paradiso coranico, dove i veri islamici finalmente potranno bere del vino, mai potuto bere in vita, e potranno copulare con donne bellissime, che non hanno potuto mai avere in vita, non vi è da maravigliarsi che cervelli rovinati dal Corano, credendo in simili escrescenze patologiche, possano desiderare di trasformarsi in bombe negli attentati terroristici, sicuri di guadagnarsi vino e donne.

In Occidente i difensori di ufficio dell'islamismo dichiarano che l'islam è pacifico e che condanna l'omicidio perché il Corano dice che chi uccide un uomo uccide l'umanità intera. La malafede ha impedito di citare compiutamente il brano che dice: “Per questo scrivemmo ai figli di Israele che chiunque ucciderà una persona senza che questa abbia ucciso un'altra o portato la corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso l'umanità intera” (Sura V). La disonestà scaturente dalla malafede ha sempre indotto la propaganda islamica in Occidente e quella dei politici occidentali, folli fautori del dialogo con l'islam, ad omettere sempre l'inciso “o portato la corruzione sulla terra”. Bisogna aggiungere ciò che nella stessa pagina si dice meritino i corruttori della terra (come l'Occidente, il grande Satana):

“In verità la ricompensa di coloro che combattono Dio e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra è che essi saranno massacrati, o crocefissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti , o banditi dalla terra: questo sarà per essi ignominia in questo mondo e nel mondo avvenire immenso tormento, eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di essi.”

 

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Queste frasi se le caccino bene in testa tutti gli imbecilli o i disonesti che predicano il dialogo con tutte le religioni, presentando l’islam come religione di pace. Un islam moderato è un falso islam. La radice del terrorismo è nello stesso Corano.

E' incredibile che una simile “religione” possa trovare dignità di riconoscimento in Occidente, considerando che in Italia, per esempio, l'autore del Corano, se avesse scritto oggi tale testo, dovrebbe stare in galera perché perseguibile secondo il Codice Penale per “concorso nel reato” (art. 110) e “istigazione a delinquere” (art. 414) sino all'omicidio di massa. Inoltre il Corano contrasta con l'articolo 8 della Costituzione italiana, che richiede come “le confessioni religiose...non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano”. Un vero islamico non dovrebbe poter avere residenza, e tanto meno cittadinanza, in Italia ( e in generale in Occidente ). E invece è stata permessa in Occidente la predicazione del Corano in un gran numero di moschee, covi di propaganda di un testo che è di continua istigazione alla violenza. Un islamico moderato è un falso islamico che mette in atto la regola della dissimulazione per gli islamici che risiedano in Paesi non islamici, in attesa che monti il loro numero per impadronirsi di essi.

Il paradosso è che proprio le varie sinistre, che dovrebbero maggiormente difendere la laicità dello Stato, in Italia siano il cavallo di Troia dell'invasione islamica che stiamo subendo grazie alla assillante propaganda del multiculturalismo e della società multirazziale, come se si trattasse di un destino e non di una follia politica. Le future generazioni, quando sarà troppo tardi, dovranno maledirle.

PIETRO MELIS – AUDA  Professore di Filosofia  UNIVERSITA’ CAGLIARI

martedì 20 ottobre 2009                             Il terrorismo nel Corano PER GENTILE CONCESSIONE.