Cari amici, stamane ho letto con sconcerto e preoccupazione una notizia che concerne l’attività del Copasir, Il “Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica”, che è l’organo del Parlamento di controllo dell’operato dei Servizi segreti, attualmente presieduto da Raffaele Volpi della Lega Nord. 

La notizia, pubblicata sul sito dell’Adn-Kronos, riguarda una relazione del deputato del Partito Democratico Enrico Borghi sul tema della disinformazione nella Rete. Ebbene leggo che il Copasir “prende atto” della relazione e “esprime preoccupazione sull'utilizzo di tecniche per rendere virali le notizie: soprattutto la pandemia Covid-19 è stata al centro di una diffusa attività di disinformazione on line, nella quale si sono inseriti attori statuali, attori strutturati (think tank, stakeholder, professionisti della comunicazione, speculatori e gruppi industriali con forti cointeressenze rispetto ai Paesi d'origine), che intendono manipolare il dibattito politico interno, influenzare gli equilibri geo-politici internazionali, incitare al sovvertimento dell'ordine sociale e destabilizzare l'opinione pubblica in merito alla diffusione del contagio e alle misure di prevenzione e di cura".

Secondo la relazione attribuita al Copasir dietro questa pericolosa strategia ci sarebbero non meglio specificati “regimi autocratici” che hanno preso di mira l’Italia: “L’attività infodemica rilevata si inquadra in un contesto geopolitico nel quale il Coronavirus rappresenta il palcoscenico perfetto che alcuni regimi autocratici aspettavano per mostrare una supposta -e non provata- maggiore efficienza e capacità, rispetto alle democrazie occidentali. Sia pure con posture differenti tra loro sull’idea di ordine globale, gli attori principali della campagna di disinformazione hanno inserito tale attività in un quadro di parallelismo, posizionando l’Italia come target".

Quanto all’obiettivo della strategia di disinformazione, secondo la relazione attribuita al Copasir, è innanzitutto “screditare la reputazione statuale non solo attraverso la disinformazione, ma spesso con la diffusione di messaggi fuorvianti, decontestualizzati o parziali, che raggiungono il pubblico globale"; e in parallelo “si tende a fomentare polemiche contro l’Unione europea e i Paesi dell’Alleanza euro-atlantica".

Enrico Borghi in una dichiarazione all’Adn-Kronos ha ribadito: “Il lavoro svolto conferma che l'Italia è un obiettivo, sia di soggetti esterni che di soggetti interni, che hanno l'interesse di utilizzare il Covid-19 da una parte per sostenere un'indimostrabile superiorità degli Stati autocratici rispetto ai modelli democratici e dall'altra per cercare di soffiare sulle difficoltà di parte dell'opinione pubblica per far passare messaggi destabilizzanti". 

Faccio le seguenti considerazioni. Innanzitutto il Copasir e i suoi membri dovrebbero vigilare sull’operato dei Servizi segreti e accertare che avvenga in modo conforme alla Costituzione e alle leggi dello Stato, ma non devono né sostituirsi né sovrapporsi ai servizi segreti. É compito dei Servizi segreti e non del Copasir indagare e elaborare una relazione su una strategia ostile nella comunicazione in Rete. 

Secondo. Sostenere che l’obiettivo principale di questa strategia promossa da non meglio specificati “regimi autocratici” sarebbe “screditare la reputazione statuale” dell’Italia nell’attuale emergenza legata alla pandemia di Covid-19, è come dire che ci sarebbe un complotto internazionale per mettere in cattiva luce il Governo presieduto da Giuseppe Conte che, viceversa, avrebbe gestito bene l’emergenza. Io dico che sono innanzitutto gli italiani che si ritrovano nullatenenti, impoveriti, impossibilitati a lavorare, disperati, per la disastrosa gestione sanitaria ed economico-sociale, a bocciare il Governo Conte. 

Terzo. Sostenere che l’obiettivo ulteriore di questa strategia di disinformazione sarebbe “fomentare polemiche contro l’Unione europea e i Paesi dell’Alleanza euro-atlantica", sottintende una valutazione negativa della critica all’Unione Europea e alla Nato. Ma vi pare che dopo il vergognoso comportamento dell’Unione Europea gli italiani non abbiano autonomamente maturato una valutazione negativa e che come tale va rispettata e non criminalizzata? Non è accettabile che un membro del Copasir voglia accreditare l’idea che criticare, denunciare o ripudiare l’Unione Europea sarebbe un crimine. Quanto alla Nato, considerando il comportamento della Turchia, direi che non è il caso di parlarne. Ormai, di fatto, la Nato non esiste.

Quarto. La condanna di non meglio specificati Stati o regimi autocratici si fonda sulla certezza che l’Italia e l’Unione Europea sono delle democrazie. Ebbene io sostengo che, a dispetto della dimensione formale, l’Italia nella sostanza è retta da un sistema autoritario e che l’Unione Europea nella sostanza è assoggettata alla dittatura della grande finanza speculativa globalizzata. L’Italia è sottomessa alla “dittatura finanziaria” dal 2011 con l’imposizione di Mario Monti alla guida del Governo da parte di Giorgio Napolitano, a cui si è sovrapposta la “dittatura sanitaria” affidata a Giuseppe Conte. 

Cari amici, la vera disinformazione sta in questa relazione del deputato del Partito Democratico Enrico Borghi che, secondo quanto si legge, sarebbe stata fatta propria dal Copasir. Noi italiani abbiamo il diritto costituzionale di denunciare la dittatura finanziaria e sanitaria che si è imposta e ha devastato l’Italia, di ripudiare l’Unione Europea che ci ha spogliato della nostra sovranità. Ma soprattutto abbiamo il dovere morale di costruire un’Italia migliore prendendo atto del fallimento di questo Stato. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.