Basta condannare a morte gli italiani a causa del maltempo. Il governo vari un piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale

Cari amici, anche oggi dobbiamo contare morti, feriti, dispersi, danni ingenti al patrimonio pubblico e privato a causa del maltempo. Ebbene è ora di denunciare chi ci governa perché è di per sé un crimine il fatto che nel 2017 in Italia, paese tra i più ricchi e sviluppati del mondo, si continui a morire annegando nelle cantine o all'interno di un'auto, allagate dalle piogge abbondanti. Ci sono troppe falle strutturali e troppo disinteresse nella gestione del territorio che corrispondono a un dissesto idrogeologico e che si traducono puntualmente nel bollettino di una guerra di cui da secoli gli italiani sono vittime. 

È ora che chi ha la responsabilità di salvaguardare la vita dei cittadini e di tutelare il patrimonio della collettività vari un piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale. Sarebbe oltretutto una straordinaria opportunità per rilanciare lo sviluppo dando lavoro a migliaia di imprese italiane e a centinaia di migliaia di lavoratori italiani. Basta condannare a morte gli italiani e basta restare inerti di fronte alla distruzione del nostro patrimonio ambientale, urbanistico e culturale. Forse i terremoti non possono essere previsti e non ci si può sottrarre alla furia del maltempo. Ma sicuramente possiamo impedire che gli italiani continuino a morire, così come possiamo contenere drasticamente i danni ai nostri beni.