Cari amici cristiani Buona Pasqua di Resurrezione, cari amici ebrei Buon Pesach di Liberazione. 

La fede nel miracolo della Resurrezione di Gesù Cristo è il fulcro del cristianesimo. Si è cristiani solo se si crede in Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, nato, morto e soprattutto risorto. 

Il miracolo dell'apertura delle acque del Mar Rosso attuato da Dio tramite Mosè consentì al popolo ebraico di liberarsi dalla schiavitù in Egitto e realizzare il passaggio, che in ebraico si traduce Pesach, l'esodo nella Terra promessa, la Terra d'Israele.

 

Per me la ricorrenza della Pasqua assume un valore speciale. Proprio nella notte della Veglia pasquale il 22 marzo 2008 ebbi il dono immenso della fede in Gesù ricevendo il battesimo dalle mani del Papa Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro. È stato il giorno più bello della mia vita. È stata la mia resurrezione cristiana dopo 56 anni trascorsi nell'inganno di un «islam moderato». È stata la mia liberazione e il mio passaggio dalla menzogna alla verità, dalla cultura della morte alla cultura della vita, dall'ideologia dell'odio dei non musulmani alla religione dell'amore del prossimo, da un sistema di potere fondato sulla sottomissione degli stessi musulmani, degli schiavi e delle donne alla civiltà della pari dignità tra le persone.

 

Ebbene proprio nella ricorrenza della Festa della Pasqua cristiana e del Pesach ebraico oggi più che mai noi dobbiamo credere nel miracolo della nostra salvezza come Nazione e della nostra liberazione come popolo, riscattando l'Italia come Stato indipendente e sovrano, affermando il bene primario degli italiani, con la rinascita della nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane, greco-romane, umaniste e illuministe.

Sono fiducioso che questo miracolo potrà avverarsi se ciascuno di noi farà la propria parte nella comune missione per assicurare ai nostri figli e ai nostri nipoti un'Italia dove beneficeranno della certezza della vita, della dignità e della libertà. Sono fiducioso perché, usando un'allegoria calcistica, giochiamo in casa. Ma è necessario che ciascuno di noi recuperi la certezza e l'orgoglio che l'Italia è casa nostra, è la casa comune degli italiani, e a casa nostra abbiamo il diritto e il dovere di essere pienamente noi stessi. 

 

Ecco perché è vitale attraverso la formazione culturale acquisire la verità di chi siamo sul piano delle nostre radici, fede, identità, valori, regole e leggi. Attraverso la formazione culturale e la mobilitazione civile potremo avere una corretta rappresentazione della realtà, riscoprire i valori che ci fortificano dentro, individuare la prospettiva che corrisponda autenticamente al bene dell'Italia e al bene degli italiani, operare concretamente per conseguire il nostro legittimo traguardo in modo pacifico e conforme allo spirito della Costituzione. Attraverso la formazione culturale e la mobilitazione civile potremo realizzare il passaggio dalla menzogna alla verità, dalla denuncia alla proposta, dalle parole ai fatti per costruire un'Italia qualitativamente migliore, per rendere la nostra amata Italia il Paese numero uno al mondo per la qualità della vita.

 

Noi amiamo l'Italia. Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l'aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Buona Pasqua di Resurrezione e Buon Pesach di Liberazione.