Cari amici, vi invito ad aderire al Movimento culturale e politico “Insieme ce la faremo” se volete condividere il successo della comune missione per riscattare la sovranità nazionale e l’indipendenza autentica dell’Italia sul piano monetario, economico, legislativo, giudiziario, alimentare, energetico, informatico, della difesa e sicurezza; per rimettere al centro l’economia reale che in Italia si regge prevalentemente sulle micro, piccole e medie imprese capaci di produrre beni e servizi che si connotano per l’eccellenza sul piano della qualità; per affermare la cultura della vita e del sano amor proprio che promuova la crescita della natalità degli italiani e il legittimo primato dell’interesse degli italiani per essere pienamente se stessi dentro casa propria; per far rinascere la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane, greco-romane, umaniste e illuministe, e salvaguardarla mettendo fuori legge l’islam come religione nel più assoluto rispetto dei musulmani come persone.

 

Il percorso dell'attività del Movimento «Insieme ce la faremo» si svilupperà in quattro fasi:

1) La formazione culturale dei «Protagonisti» in seno ai «Gruppi Comunali»

2) La mobilitazione civile tematica settimanale sul territorio nazionale

3) La mobilitazione civile programmatica permanente

4)La Costituente per la nuova «Italia Presidenziale dei Comuni»

 

Prima fase: La formazione culturale dei «Protagonisti» in seno ai «Gruppi comunali»

Operativamente dobbiamo costituire dei «Gruppi Comunali», ciascuno di 15 «Protagonisti», ossia cittadini italiani consapevoli del progetto del Movimento «Insieme ce la faremo» e determinati a dare il proprio contributo per il successo della comune missione, in tutti gli 8 mila Comuni sull'insieme del territorio nazionale.

Il «Gruppo Comunale» verrà indicato con la sigla Iclf seguito dal nome del Comune. Ad esempio il Gruppo di Treviso si chiamerà «Iclf-Treviso».

Ciascun «Gruppo Comunale» avrà un «Coordinatore» che gode del consenso dei suoi membri.

Qualora nello stesso Comune ci fossero più Gruppi, si distingueranno o per la numerazione crescente o per il nome del quartiere o della frazione da aggiungere al nome del Comune. Ad esempio i Gruppi di Treviso potranno chiamarsi «Iclf - Treviso 1» e «Iclf – Treviso – Centro storico».

I Coordinatori dei diversi Gruppi dello stesso Comune sceglieranno tramite votazione il «Coordinatore Comunale». Ad esempio i Coordinatori dei Gruppi «Iclf – Treviso 1», «Iclf – Treviso – Centro storico», sceglieranno tramite votazione il «Coordinatore Comunale» di «Iclf – Treviso».

I Coordinatori comunali sceglieranno tramite votazione un «Coordinatore Provinciale».

I Coordinatori Provinciali sceglieranno tramite votazione un «Coordinatore Regionale».

I Coordinatori Regionali aderiscono a un «Coordinamento Nazionale» di cui mi assumo la responsabilità quale «Fondatore» e «Coordinatore Nazionale» del Movimento «Insieme ce la faremo».

 

Chi è interessato ad aderire al Movimento «Insieme ce la faremo» lo può fare con due modalità:

Proporsi come «Coordinatore» di un «Gruppo Comunale», se ha la certezza che altre 14 persone residenti nel suo stesso Comune, da lui conosciute e che condividono la proposta programmatica del Movimento, siano interessate ad aderire.

Aderire individualmente a un Gruppo del suo Comune già esistente o che si inizia a costituirlo. Temporaneamente, nell'attesa di raggiungere i 15 aderenti dello stesso Comune, la Segreteria del Movimento lo potrà far aderire a un Gruppo Provinciale provvisorio.

Nel primo caso, sarà il Coordinatore a comunicare i dati dei 15 aderenti al «Gruppo Comunale». Nel secondo caso il singolo richiedente l'adesione a un Gruppo del suo Comune, invierà direttamente la sua richiesta.

 

Le richieste di adesione vanno inviate alla mail

adesioni@insiemecelafareno.org

Per informazioni concernenti l'organizzazione del Movimento, inviate una mail a

segreteria@insiemecelafaremo.org

Per informazioni di carattere generale inviate una mail a

info@insiemecelafaremo.org

 

Nella richiesta di adesione indicare i seguenti dati:

Nome

Cognome

Gruppo

Comune

Provincia

Regione

Data di nascita

Professione

Cellulare

E-Mail

Il Coordinatore del «Gruppo comunale» è pregato di inviare i dati dei 15 aderenti su un Foglio Excel per semplificare il trasferimento nell'archivio della Segreteria nazionale.

Il Movimento culturale e politico “Insieme ce la faremo” non è e non vuole diventare un partito politico. Pertanto non solo non è in competizione con nessun partito ma può liberamente confrontarsi e promuovere azioni comuni con i partiti con cui ci sia una sintonia sul piano delle idee, dei valori e della prospettiva, se finalizzate a far crescere il Movimento e a favorire il successo della propria missione.

Possono aderire al Movimento culturale e politico “Insieme ce la faremo” tutti i cittadini italiani che condividono il programma del Movimento, che seguono il corso di formazione culturale, che partecipano alla mobilitazione civile tramite delle manifestazioni pacifiche e legali nei propri Comuni di residenza. 

Essendo giuridicamente una associazione, possono aderire al Movimento culturale e politico “Insieme ce la faremo” anche chi ha la tessera di un partito. Lo Statuto dei partiti consente ai propri iscritti di aderire a delle associazioni. Tuttavia è opportuno che i tesserati di un partito chiedano al proprio partito conferma della compatibilità dell’adesione ad una costituenda associazione sul piano giuridico che opera come un Movimento culturale e politico sul piano sostanziale.

Così come il Movimento «Insieme ce la faremo» non è né vuole diventare un partito, ugualmente i  «Coordinatori» non sono dei rappresentanti o dei portavoce di un partito. Così come l'ambito dell'attività del Movimento è concentrato sul Movimento per far crescere il Movimento, consentire la mobilitazione civile e realizzare la proposta programmatica, l'ambito dell'attività dei «Coordinatori» è all'interno del Movimento e i loro interlocutori sono i «Protagonisti» dei Gruppi a cui fanno riferimento. I «Coordinatori» svolgono una funzione culturale e politica ma non sono una autorità politica. La funzione è quella di convincere il maggior numero possibile di cittadini italiani a condividere i contenuti e a aderire al Movimento. Ma i «Coordinatori» non sono autorizzati a rappresentare politicamente il Movimento con altri soggetti politici, né a rapportarsi con i mezzi di comunicazione di massa.

Il Movimento «Insieme ce la faremo» ambisce a vivere di luce propria e non a sopravvivere all'ombra dei partiti e dei mezzi di comunicazione di massa. I politici e i giornalisti interessati ai contenuti della proposta programmatica del Movimento potranno conoscerli attraverso il sito insiemecelafaremo.org (in via di costruzione). Non è interesse del Movimento confrontarsi con altri soggetti politici fintantoché non diventerà una realtà solida, credibile e autorevole. Ugualmente non è interesse del Movimento prestarsi alle strumentalizzazioni mediatiche di un sistema d'informazione che più che rappresentare correttamente la realtà mira alla spettacolarizzazione, al sensazionalismo, allo scandalismo, alla mistificazione della realtà, in ogni caso a screditare e denigrare chi non è allineato con gli orientamenti ideologici del «Nuovo Ordine Mondiale». 

Sarà il «Fondatore» e «Coordinatore nazionale» del Movimento Magdi Cristiano Allam a decidere tempi, modalità e finalità del rapporto con altri soggetti politici e con i mezzi di comunicazione di massa.

Concretamente vi è richiesto di partecipare insieme al vostro Gruppo a un corso sintetico di formazione culturale che si sostanzia di una sessione tramite videoconferenza di circa due ore in cui acquisirete e condividerete i contenuti della nuova proposta programmatica.

Tutti coloro che partecipano al corso di formazione culturale diventano «Protagonisti» del Movimento «Insieme ce la faremo».

 Prima della sessione di formazione culturale tramite videoconferenza riceverete alla vostra E-Mail il testo da me elaborato «La proposta culturale e politica del Movimento Insieme ce la faremo». La videoconferenza si svolgerà con una piattaforma per uso professionale.

Per i costi organizzativi è richiesto un contributo di 10 euro a persona. Il pagamento avverrà dopo aver inviato la richiesta di adesione e dopo la sua accettazione.

 Seconda fase: La mobilitazione civile tematica settimanale sul territorio nazionale

 Quando si costituiranno almeno 100 «Gruppi Comunali», per un totale di almeno 1.500 «Protagonisti», si darà vita alla «Rete dei Gruppi Comunali». Conto di conseguire questo traguardo per la fine di luglio 2020. Qualora lo si conseguisse prima, scatterebbe prima la tappa successiva.

Quando la Rete abbraccerà almeno 200 Gruppi Comunali, per un totale di almeno 3.000 «Protagonisti», il Movimento «Insieme ce la faremo» avvierà la seconda fase della «Mobilitazione civile tematica settimanale». Conto di conseguire questo traguardo entro la fine di ottobre 2020. Qualora lo si conseguisse prima, scatterebbe prima la tappa successiva.

La «Mobilitazione civile tematica settimanale» consiste in una serie di manifestazioni pubbliche, da svolgersi nei Comuni di costituzione dei Gruppi, in luoghi pubblici, preferibilmente all'aperto ma se non fosse possibile anche in luoghi chiusi possibilmente gratuiti, dove sia possibile farsi sentire, incontrare, comunicare e confrontarsi con i cittadini italiani. Ciascuna manifestazione pubblica sarà dedicata a far conoscere un singolo tema della proposta politica di «Insieme ce la faremo», ad esempio il tema del riscatto della sovranità monetaria. 

Tutte le manifestazioni pubbliche si svolgeranno simultaneamente in tutti i Comuni coinvolti. Verranno scelti un giorno e un arco orario in cui avverrà la medesima manifestazione su tutto il territorio nazionale. Potrebbe essere di domenica tra le 10 e le 12 del mattino.

Terza fase: La mobilitazione civile programmatica permanente

 Quando si costituiranno «Gruppi di Protagonisti» in tutti gli 8 mila comuni d'Italia, per un totale di almeno 120 mila «Protagonisti», il Movimento «Insieme ce la faremo» darà vita ad una «Mobilitazione civile programmatica permanente», simultaneamente in tutti gli 8 mila Comuni sull'insieme del territorio nazionale. Conto di conseguire questo traguardo entro la fine di gennaio 2021. Qualora si conseguisse questo traguardo prima, scatterebbe prima l'attuazione della «terza fase».

La «Mobilitazione civile programmatica permanente» si tradurrà in una manifestazione pubblica ininterrotta sull'insieme del territorio nazionale, da svolgersi in modo pacifico e nel rispetto della legalità costituzionale, avrà come obiettivo la partecipazione attiva del maggior numero possibile di cittadini italiani nella testimonianza diretta della volontà popolare di realizzare un nuovo modello di civiltà, di Stato, di sviluppo e di società qualitativamente migliori che corrisponda al riscatto della sovranità dell'Italia, all'affermazione del primato del bene degli italiani, alla rinascita della nostra civiltà.

Quarta fase: La Costituente della nuova «Italia Presidenziale dei Comuni»  

Quando sarà manifesta e forte la volontà degli italiani di concretizzare un cambiamento qualitativo con un nuovo modello di civiltà, di Stato, di sviluppo e di società, il Movimento “Insieme ce la faremo” darà vita alla «Costituente per la nuova Italia Presidenziale dei Comuni». Si procederà alla scelta di 400 membri in seno al Movimento «Insieme ce la faremo» e in rappresentanza di soggetti politici e della società italiana che convergono sulle idee, i valori e la prospettiva, per elaborare la bozza della Costituzione della nuova «Italia Presidenziale dei Comuni».

Cari amici, andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.