Eutanasia di Stato: medici e tribunali decretano la morte del piccolo Charlie, contro la volontà dei genitori

Cari amici, a Londra si sta consumando in queste ore un crimine atroce: l'eutanasia di Stato. Un bambino di 10 mesi, Charlie Gard, sta per ucciso ucciso privandolo della terapia che lo tiene in vita. A deciderlo sono stati i medici e i tribunali britannici e europei che, contro la volontà dei genitori, hanno deciso di spegnere la macchina per la ventilazione assistita che lo tiene in vita. Charlie verrà sedato, poi avverrà il distacco del ventilatore. Morirà per soffocamento. 

Il piccolo Charlie è affetto da una rara malattia del mitocondrio ma non è in fase terminale. I medici hanno deciso di farlo morire sostenendo che nei suoi confronti si attuerebbe l'accanimento terapeutico, senza la possibilità della guarigione.

I due giovani genitori, Chris Gard e Connie Yates, si oppongono all'uccisione del loro Charlie. In un video postato su YouTube hanno detto: «Abbiamo promesso al nostro piccolo ogni giorno che l’avremmo riportato a casa. Vogliamo fargli fare un bagnetto a casa, coricarlo nella culla dove non ha mai dormito, ma adesso tutto questo ci viene negato. Avevamo detto di essere disponibili a trasferirlo in un centro di assistenza per malati terminali, a nostre spese. Ci è stato negato. Ormai sappiamo il giorno in cui nostro figlio morirà, ma non ci dicono come questo accadrà.»

Cari amici, siamo in un'Europa decadente e immorale che ha elevato l'eutanasia e l'aborto come l'apice della civiltà. Nel momento in cui si viola la sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale, viene meno l'essenza della nostra umanità, il valore supremo su cui si fonda la nostra civiltà. Ormai la vita è stata trasformata in un oggetto che si può commissionare presso uteri in affitto e in un bene relativo il cui valore viene meno se non è più utile dal punto di vista materiale. Quando si relativizza il valore assoluto della vita, si avvia un processo suicida che porta a legittimare ogni arbitrio contro la vita stessa. In Belgio hanno finito per legittimare l'eutanasia dei minorenni. Vivere o morire finisce per essere una scelta dettata dalle crisi esistenziali o semplicemente dal mutare dello stato d'animo. 

Cari amici, mobilitiamoci per difendere il diritto alla vita di tutti i Charlie del mondo, stringiamoci attorno ai genitori che sono l'emblema di chi ha a cuore la sacralità della vita. Acquisiamo e diffondiamo la consapevolezza che la sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale o vale sempre per tutti o si tradurrà nel suicidio di tutti.