Facebook mette al bando l’ideologia suprematista dei terroristi razzisti. Metta al bando anche l’ideologia islamica che legittima i terroristi islamici

Cari amici, Facebook ha deciso di mettere al bando tutti i contenuti che fanno riferimento al nazionalismo bianco e ai gruppi di suprematisti bianchi. Saranno cancellati da tutte le sue piattaforme, compresa Instagram. La decisione avviene dopo la strage nelle moschee in Nuova Zelanda, il cui autore, il terrorista razzista australiano Brenton Terrant, aveva filmato in diretta il massacro su Facebook, dopo aver postato su Twitter ed altri social media un manifesto suprematista. 

In un comunicato ufficiale Facebook dice: "Non tollereremo lodi o sostegno per il nazionalismo e il separatismo bianchi. Dobbiamo anche migliorare e velocizzare la ricerca e la rimozione dell'odio dalle nostre piattaforme. Negli ultimi anni abbiamo migliorato la nostra capacità di utilizzare l'apprendimento automatico e l'intelligenza artificiale per trovare materiale da gruppi terroristici. Lo scorso autunno, abbiamo iniziato a utilizzare strumenti simili per estendere i nostri sforzi a una serie di gruppi di odio a livello globale, inclusi i suprematisti bianchi. Stiamo facendo progressi, ma sappiamo che abbiamo molto più lavoro da fare".

Facebook si preoccupa anche della rieducazione delle persone che aderiscono a gruppi razzisti virtuali: "I nostri sforzi per combattere l'odio non si fermano qui. Come parte dell'annuncio di oggi, inizieremo anche a collegare le persone che cercano termini associati alla supremazia bianca alle risorse incentrate sull'aiutare le persone a lasciare gruppi di odio. Le persone alla ricerca di questi termini saranno indirizzate a Life After Hate, un'organizzazione fondata da ex estremisti violenti che fornisce interventi di crisi, istruzione, gruppi di supporto e sensibilizzazione".

Cari amici, sono totalmente d’accordo. La strage di 50 fedeli musulmani nelle moschee di Christchurch è di una gravità inaudita ed è doveroso assumere tutti i provvedimenti utili a sradicare l’ideologia di odio, violenza e morte che ha ispirato il terrorista razzista australiano. Ebbene per la stessa ragione ci auguriamo che Facebook adotti lo stesso provvedimento nei confronti di tutte le ideologie che si fondano e che diffondono odio, violenza e morte, a partire dall’islam. Così come il terrorista razzista si è ispirato a un manifesto suprematista, i terroristi islamici si ispirano a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto. Ma se ciò non dovesse avvenire, se Facebook adottasse due pesi e due misure di fronte alla similare ideologia di odio, violenza e morte, vorrà dire che Facebook non solo ha paura di scontrarsi con i terroristi islamici, non solo evita di confrontarsi con gli apologeti di un sedicente “islam moderato”, ma di fatto Facebook si comporta come se fosse sottomesso all’islam e complice con la strategia di islamizzazione in atto ovunque nel mondo.