Chiara è una piccola imprenditrice. A causa della chiusura forzata imposta dal Governo, in nove mesi ha perso due ristoranti-bar a Empoli e Cerreto Guidi. Alla manifestazione di protesta degli imprenditori a Roma lo scorso 13 aprile, Chiara si è messa in ginocchio di fronte al cordone della Polizia e ha supplicato lo Stato di aiutarla perché ormai non ha nemmeno i soldi per mangiare.

Io stesso, insieme a molti italiani mi sono commosso, mi sono sentito sconvolto, ho provato tanta rabbia nel vedere e nel sentire la drammatica testimonianza di Chiara.

Rosanna Spatari, più semplicemente Rosy, è la titolare di una Torteria a Chivasso. Dallo scorso novembre Rosy non ha mai chiuso il proprio locale nonostante ben 150 multe ricevute e che lei contesta sulla base dell'incostituzionalità dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri finora emessi. Rosy sfida caparbiamente le Forze dell'ordine invocando il primato della Costituzione sui Dpcm. E sostiene a viva voce: «Io non chiuderò mai!»

Abbiamo di fronte due casi reali di due donne imprenditrici. Chiara ha rispettato in tutto e per tutto l'ordine della chiusura della propria attività ed ora è ridotta letteralmente alla fame. Si è messa in ginocchio in lacrime supplicando lo Stato di aiutarla. 

Rosy contesta i Dpcm, che sono provvedimenti amministrativi, e nel nome del primato della Costituzione tiene aperta la propria Torteria sfidando le ininterrotte irruzioni delle Forze dell'ordine e la raffica di multe che lei non intende pagare. Ed è così che Rosy continua a guadagnarsi onestamente il pane.

Eppure molti italiani, da un lato, si commuovono e provano una umana solidarietà per Chiara che è stata ridotta alla fame obbedendo all'ordine della chiusura, dall'altro, condannano Rosy perché svolge regolarmente la propria attività disobbedendo all'ordine della chiusura.   

Cari amici, non è l'autocommiserazione ma è il coraggio di essere se stessi che salverà gli italiani dal baratro in cui ci hanno sprofondare dei Governi che hanno perpetrato il crimine epocale di trasformare l'Italia ricca in italiani poveri. Esprimo tutta la mia umana solidarietà a Chiara ma difendo totalmente la disobbedienza civile, assolutamente conforme alla nostra Costituzione e sancita dalle nostre leggi, portata avanti coraggiosamente da Rosy.

Noi amiamo l'Italia. Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l'aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam

20 aprile 2021