Cari amici buongiorno. La strategia per eliminare definitivamente il contante dalla circolazione procede a ritmo spedito. Considerando che già oggi il 95% delle nostre transazioni finanziarie avviene con strumenti digitali e si tratta quindi di valuta virtuale, di fatto la strategia in atto è finalizzata a eliminare il 5% di contante ancora in circolazione. 

In un articolo di Alessandro Ferro su “Il Giornale” del primo marzo si legge: “Dal 1° gennaio di quest'anno, se si utilizzano metodi di pagamento che prevedono la tracciabilità (ad esempio bancomat e carte di credito), il contibuente viene premiato con alcune detrazioni fiscali mentre, se la spesa è stata pagata in contanti, la detrazione è irrimediabilmente persa”.

Questa strategia è finalizzata a virtualizzare l’insieme della moneta in circolazione e a digitalizzare tutte le nostre transazioni finanziarie. La leva su cui investono i Governi per convincerci della necessità di eliminare del tutto e definitivamente il contante,  soprattutto da Mario Monti in poi, è la lotta all’evasione fiscale. Da ciò scaturisce l’attribuzione a se stessi del diritto di controllare ogni minimo dettaglio dei nostri conti, per avere la certezza assoluta che i soldi siano assolutamente nostri e avere la certezza assoluta di dove, a chi, perché, come e quando vanno i nostri soldi.

Nell’articolo su “Il Giornale” si legge: “Oltre al documento che dimostri la spesa effettata (fattura o scontrino "parlante"), bisognerà presentare al Caf o al professionista i documenti che colleghino la spesa alla propria identità e a quella del destinatario del pagamento. In questo caso si vengono a verificare quattro situazioni distinte: con la carta di credito va sempre presentato l'estratto conto per individuare i soggetti coinvolti perché non è sufficiente la sola ricevuta; se si paga con carta di debito (bancomat) è sufficiente la ricevuta del Pos ma si consiglia di mostrare anche l'estratto conto bancario collegato; nel pagamento con carte prepagate puà bastare la ricevuta Pos ma, se non fosse disponibile (ad esempio per un pagamento effettuato online), dovrebbe essere sufficiente stampare dal sito o dall'app tutti i movimenti effettuati collegati alla carta; infine, il quarto punto prevede che quando si paga con le App o con altri sistemi elettronici non è necessario il Pos ma occorre sempre esibire l'estratto conto del mezzo elettronico, se disponibile, o la stampa della ricevuta elettronica della transazione in cui siano identificati i soggetti coinvolti. Allo stato attuale, sono queste le quattro situazioni in cui si potranno ricevere dei benefici”.

Cari amici, eliminare il contante dalla circolazione significherà perdere definitivamente la nostra libertà personale perché ogni minimo dettaglio della nostra vita verrà tracciato, individuato, monitorato e giudicato. Ma significherà anche ridurci a schiavi delle banche e della grande finanza speculativa globalizzata che controllando l’emissione della valuta virtuale e degli strumenti digitalizzati per l’uso del denaro, potranno decidere a chi dovremo dare in via prioritaria i nostri soldi, ad esempio al pagamento della cartella esattoriale anziché a comprare il cibo per sfamarci. Eliminare del tutto il contante accrediterà definitivamente la nostra sottomissione alla dittatura finanziaria e attribuirà alle banche e alla grande finanza speculativa globalizzata il potere di decidere della nostra vita. 

Per un altro verso siamo in uno Stato che spende e spande senza limiti per ingrassare se stesso, la spesa pubblica è pari a 830 miliardi di euro, circa la metà del Pil (Prodotto interno lordo). Dovrebbe essere questo Stato onerosissimo, oltreché corrotto e inefficiente, a rendere conto a noi cittadini dei soldi di tutti noi che sperpera. Invece, non solo ha aumentato la spesa per l’amministrazione statale da quando è esplosa la pandemia di Covid-19, ma ha accentuato un comportamento vessatorio e aguzzino nei confronti dei cittadini. 

La nostra missione è acquisire e diffondere informazione corretta, recuperare i valori che ci fortificano dentro, individuare la prospettiva che si traduca in un nuovo modello di Stato che metta al centro il bene primario degli italiani e l’interesse supremo dell’Italia, che sia il meno oneroso possibile e il più efficiente possibile, così come deve essere più autorevole e meno autoritario. 

Noi italiani che amiamo l’Italia andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam

3 marzo 2021