Cari amici buongiorno. Il 5 novembre il sito informazionecorretta.com ha pubblicato un video del Presidente turco Erdogan a una imponente manifestazione pubblica, in cui minaccia una guerra «tra la Mezzaluna e la Croce» se il Cancelliere austriaco Kurz dovesse chiudere le moschee ed espellere i musulmani. Erdogan definisce Kurz «un ragazzino» e ammonisce l’Europa: «Fermate quest’uomo». 

Il video è stato segnalato da Vittorio Robiati Bendaud e la traduzione in italiano è a cura di Giorgio Pavoncello.

Queste sono le parole attribuite a Erdogan: «In Medio Oriente e in Nordafrica, dall’Asia del Sud all’Europa, assistiamo all’aumento degli attacchi contro i musulmani giorno dopo giorno.

La decisione dell’Austria di chiudere le moschee e i centri di preghiera dei musulmani, dimostra l’aggressività contro i musulmani in Europa.

Mi rivolgo all’Europa e al Primo ministro austriaco: ascolti bene, lei è un ragazzino e deve ancora acquisire molta esperienza. Faccia attenzione, non dimentichi questo: il suo atteggiamento e le sue azioni le creeranno grosse preoccupazioni. Aggiungo inoltre che la chiusura delle moschee e l’espulsione di musulmani dall’Austria possono aprire le porte a una guerra tra la Mezzaluna e la Croce, e lei sarà ritenuto responsabile quando questo avverrà. 

Non mi rivolgo solo all’Austria ma anche all’Europa e in particolare alla Germania: fermate quest’uomo dal farlo. Lui può ignorarlo, ma questa situazione può avere delle gravi ripercussioni. Anche noi abbiamo una linea politica e dei mezzi operativi per far seguire i fatti alle parole. Poiché abbiamo 250 mila nostri fratelli in Austria e non li lasceremo sotto l’oppressione». 

Dopo l’attentato del 2 novembre nel centro di Vienna con 5 morti tra cui il giovane terrorista islamico, Kurtz ha annunciato la chiusura delle moschee radicali e l’espulsione dei sospettati di terrorismo islamico. L’11 novembre Kurz ha annunciato che in Austria sarà istituito «il reato di “islam politico” per poter procedere contro coloro che non sono terroristi, ma che creano loro il terreno fertile». Kurz ha chiarito che bisogna colpire i sospetti terroristi ma anche l'ideologia che li guida.

Il Cancelliere austriaco, per la prima volta in Europa, ha affermato la necessità di sradicare la radice del male, che lui definisce «islam politico». In realtà non esiste un islam apolitico. L’islam è per sua definizione politico, perché non vi è separazione tra la sfera religiosa e la sfera politica. L’islam nasce nel 622 a Medina quando Maometto, dopo essere stato costretto a fuggire dalla sua città natale La Mecca, costituisce la «tribù dei musulmani» che incarna il sodalizio tra fede e politica. 

Lo stesso Erdogan ha detto che «l’islam è l’islam», ha denunciato coloro che parlano di «islam moderato», sostenendo che si tratta di un complotto per fomentare il dissidio tra i musulmani. Erdogan in questo ha ragione: l’islam è il Corano e Maometto che sono identici per tutti i musulmani. Gli estremisti e i terroristi islamici sono i musulmani che più di altri ottemperano letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

Cari amici, Erdogan si conferma come l’uomo in assoluto più pericoloso in Medio Oriente. Ormai non si fa remore nell’offendere i capi di Stato e di Governo europei, nel minacciare una guerra scatenata nel nome dell’islam contro l’Europa. Usa lo stesso linguaggio dei capi del terrorismo islamico. Con la differenza che è a capo di uno Stato militarmente forte che fa parte della Nato. Finora l’atteggiamento dell’Europa è stato di accondiscendenza per placare l’aggressività di Erdogan. Ma più l’Europa è accondiscende, e più Erdogan diventa aggressivo. Si sta ripetendo quello che accadde a Monaco nel 1938 con Hitler quando il Regno Unito, la Francia e l’Italia acconsentirono all’annessione della Cecoslovacchia immaginando che l’aggressività di Hitler sarebbe stata appagata. Sin dal 1974, dopo l’occupazione turca del settore settentrionale di Cipro, che è uno Stato membro dell’Unione Europea, l’Europa è sempre più accondiscendente nei confronti della Turchia. O l’Europa ferma il nuovo Hitler islamico, o si ritroverà a subire guerre esterne ed interne scatenate dal fanatismo di Erdogan.