Cari amici buongiorno. Proprio mentre in Italia iniziano finalmente a svolgersi delle manifestazioni per la pace, per il cessate il fuoco tra la Russia e l’Ucraina, contro la catastrofica prospettiva di una guerra nucleare che sterminerebbe l’umanità e devasterebbe il Mondo, il Governo dell’Ucraina tramite i suoi rappresentanti politici interviene pesantemente e insistentemente per condannare queste manifestazioni di pace perché sarebbero uno schierarsi dalla parte della Russia, e per sostenere l’idea che si debba proseguire nella guerra fino alla sconfitta militare della Russia, alla rimozione del Presidente russo Vladimir Putin, alla sua sostituzione con un nuovo Governo “democratico” e filo-occidentale, anche a costo di dover rischiare e subire le conseguenze della guerra nucleare, dello sterminio dell’umanità e della devastazione del Mondo.

Oggi a Napoli, in Piazza del Plebiscito, si svolge una manifestazione per la pace e il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, promossa dalla Regione Campania.
Ebbene, il Console ucraino a Napoli, Maksym Kovalenko, ha preso l’iniziativa di inviare una lettera di protesta al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in cui si legge:
“Chiedere la pace è naturale e comprensibile, ma non ci sono soluzioni semplici. Le manifestazioni che si svolgono in tutto il mondo esclusivamente all’insegna della pace con richieste di cessate il fuoco non sono una soluzione al problema. Ogni voce a sostegno della pace è importante, ma per favore si eviti di confondere l’aggressore con la vittima dell’aggressione e scaricare la colpa del criminale a chi lo combatte”.

Il Presidente dei senatori della Lega, Massimiliano Romeo, nella dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Meloni il 27 ottobre, aveva detto:
“L’Italia è nella Nato e la collocazione atlantica non è mai stata messa in discussione. Ma cercate di impostare anche un discorso di negoziati di pace. Certo che la pace non si ottiene con un convegno, ma visto che gli stessi Usa si stanno rendendo conto che è una strada che è possibile seguire... Si fa fatica a sentire che decideranno gli ucraini. Certo, va rispettata la loro volontà ma meglio dire che decide la comunità internazionale nell’interesse dell’Ucraina. Diciamo che questa strada deve essere percorsa nella tradizione che vede l’Italia capace di diplomazia e di condizionare lo scenario geopolitico internazionale».
Ebbene, il portavoce del ministero degli Affari esteri ucraino, Oleg Nikolenko, ha ritenuto di dover condannare la dichiarazione di Romeo con queste parole:
"La dichiarazione del senatore italiano riflette la sua opinione personale. Il primo ministro Giorgia Meloni ha articolato chiaramente la posizione dell'Italia: la necessità di continuare a sostenere l'Ucraina sullo sfondo dell'aggressione russa e il diritto indiscutibile degli ucraini di determinare il proprio futuro. In quasi tutti i paesi ci saranno politici che cercheranno di compiacere Putin. Allo stesso tempo, devono rendersi conto che diffondendo le narrazioni russe, stanno incoraggiando la Russia a continuare i suoi crimini contro l'Ucraina. Ma senza la pace in Ucraina, non c'è pace in Europa. Pertanto, anche i senatori italiani dovrebbero essere interessati alla vittoria dell'Ucraina, se davvero hanno a cuore gli interessi del loro Paese".

Ieri l’ambasciatore d’Ucraina in Italia, Yaroslav Melnyk, ha ritenuto di dover condannare la manifestazione nazionale per la pace, in programma a Roma il 5 novembre, con una lettera inviata al Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha annunciato il sostegno e la partecipazione alla manifestazione. Queste le parole dell’ambasciatore dell’Ucraina:
“Le manifestazioni esclusivamente a sostegno della pace e con appelli impersonali ad un cessate il fuoco non riguardano la giustizia ma sono dimostrazione di viltà e ipocrisia. Nessuno nega la necessità della pace, ma suscita grande preoccupazione con quali metodi, a quali condizioni e a quali costi dovrebbe essere raggiunta”.
Giuseppe Conte si è sentito in dovere di giustificarsi, diffondendo un testo in cui si legge: 
“La ringrazio per aver dato atto al Movimento 5 Stelle delle chiare posizioni di sostegno e solidarietà all’Ucraina fin dai primi giorni dell’ingiustificabile e brutale invasione da parte della Russia. Il M5s ha da subito assunto una posizione netta, denunciando la condotta criminale di Putin. Dopo otto mesi di conflitto, tuttavia, riteniamo necessario che gli sforzi dell’Italia e dell’Ue, insieme agli altri protagonisti della comunità internazionale, si concentrino adesso su un negoziato di pace. Quanto alla manifestazione del 5 novembre, a cui il M5s ha convintamente aderito, mi preme precisare che la ‘piattaforma programmatica’ di tale iniziativa non lascia spazio a equivoci e ambiguità nella condanna dell’aggressore russo, nel rispetto della resistenza ucraina, nel sostegno e soccorso a favore del popolo ucraino“.

Anche a livello ufficiale, nel sito del Ministero degli Esteri, in una pagina dal titolo L’Italia a sostegno dell’Ucraina, si sostiene la necessità del cessate il fuoco e dei negoziati tra la Russia e l’Ucraina. Vi si legge:
“L’Italia condanna con la massima fermezza l’aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina, che costituisce una palese violazione del diritto internazionale e dei principi umanitari.
L’Italia sottolinea il suo pieno sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina, alla sua piena sovranità e indipendenza entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti e il suo impegno proattivo nell’ambito degli sforzi della comunità euro-atlantica a sostegno dell’Ucraina.
In linea con le priorità della nostra azione diplomatica, chiediamo alla Russia di cessare immediatamente le ostilità, di assicurare un passaggio sicuro ai civili dando il proprio consenso e rispettando i corridoi umanitari e di astenersi da qualsiasi azione che possa colpire infrastrutture civili e critiche o impianti nucleari.
L’Italia continua altresì a chiedere alla Russia di impegnarsi in un dialogo mirato e in negoziati volti a stabilire un cessate il fuoco e misure umanitarie per elaborare una soluzione condivisa e sostenibile del conflitto.
L’Italia sostiene i colloqui e i contatti in corso tra Ucraina e Russia. Siamo consapevoli del grande divario tra le posizioni delle due parti, ma continuiamo a sentirci incoraggiati dalla volontà di entrambi di continuare ad impegnarsi.”

Cari amici, non è accettabile che il Governo dell’Ucraino, tramite i suoi rappresentanti ufficiali, si permetta di interferire negli affari interni dell’Italia, condannando, censurando, condizionando le scelte politiche e le dichiarazioni rese in Italia da rappresentati delle nostre istituzioni che sostanziano l’indipendenza dello Stato e la sovranità popolare. 
E non è accettabile che il Governo italiano non reagisca a queste esplicite e arroganti ingerenze negli affari interni dell’Italia, limitandoci a incassare le condanne e censure, a giustificarci a rassicurare sul nostro totale allineamento e appiattimento alle posizioni dell’Ucraina.
Ma ci rendiamo conto che, così facendo, stiamo consegnando la sorte del popolo italiano e dell’Italia al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky? A parte i fondati dubbi sull’affidabilità di un attore da cabaret catapultato al vertice del potere dalla grande finanza speculativa globalizzata, il nostro Governo ha il diritto e il dovere, innanzitutto, di anteporre l’interesse supremo dell’Italia e il bene primario degli italiani, e in parallelo, di respingere qualsiasi ingerenza nei nostri affari interni. A maggior ragione se chi interferisce vorrebbe trascinarci nell’abisso infernale dell’Apocalisse nucleare.

Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l'aiuto del Signore insieme ce la faremo a far rinascere la nostra civiltà, salvare gli italiani, riscattare l'Italia.

Magdi Cristiano Allam
Presidente della Comunità «Casa della Civiltà»

Venerdì 28 ottobre 2022