Il bollettino della “guerra sanitaria” diramato ieri dice che i nuovi casi di persone risultate positive al tampone sono 479, le persone decedute per morti collegate al Sars-Cov-2 sono 4, le persone dimesse sono 146, mentre in totale i pazienti ricoverati con sintomi sono 787, di cui 56 in terapia intensiva, quelli in isolamento domiciliare sono in totale 303.

Oggi da Genova è salpata la prima nave da crociera dopo cinque mesi di blocco a causa dell’emergenza Coronavirus. L’ammiraglia Msc Grandiosa è salpata con 1500 ospiti e arriverà a tremila persone con gli imbarchi negli altri porti del Mediterraneo.

I porti e i valichi di confine sono aperti per l’accoglienza dei clandestini, alcuni vengono ospitati in navi da crociera appositamente noleggiate dal Governo con costi strabilianti.

Eppure in questo contesto il Governo ha ordinare, a partire da oggi e fino ad almeno il 7 settembre, la chiusura delle discoteche e, fatto incomprensibile, di imporre l’uso della mascherina dalle ore 18 alle ore 6 in tutti gli spazi pubblici all’aperto ovunque in Italia.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha motivato così la decisione: “C’è una ripresa dei casi significativa, anche alla luce dei contagi nel contesto europeo. Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l'attenzione”.

Il “segnale” che il Governo ha deciso di dare agli italiani, costa 4 miliardi di euro di fatturato a rischio, ha denunciato il Sindacato dei locali da ballo (Silb), che si prepara a un ricorso al Tar. 

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha ammesso che “Il danno è grosso ma non vedo alternative per evitare di tornare ai dati di marzo, però faremo il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite”. 

Ci sono degli imprenditori che rischiano di perdere 4 miliardi di fatturato, il Governo è consapevole che sta causando un “danno grosso”, ma si limita a promettere che farà il possibile per aiutare gli imprenditori che sta gravemente danneggiando.

I dati oggettivi sui contagiati, la gran parte asintomatici, sulle morti attribuite al Covid-19, sui guariti, sui degenti e sui ricoverati in terapia intensiva attestano che in Italia non c’è un’emergenza Coronavirus, considerando che siamo una popolazione di 60 milioni di abitanti.

Gli assembramenti ormai ci sono dappertutto, nelle strade, nelle piazze, nei ristoranti, nei bar, nei centri commerciali, sulle spiagge, in mare e in piscina. E presto ci saranno nelle scuole. Focalizzare l’attenzione solo sulle discoteche è oggettivamente discriminante. Se in un’Italia in cui gli assembramenti sono ovunque e si registrano solo 4 morti attribuite ufficialmente al Covid-19, obiettivamente non si può ordinare la chiusura delle sole discoteche e luoghi di ballo sia al chiuso sia all’aperto.

In ogni caso non si comprende perché, dopo aver ordinato la chiusura delle discoteche, il Governo imponga l’obbligo di indossare la mascherina su tutto il territorio nazionale dalle 18 alle 6. Questa fascia oraria ricalca quella del coprifuoco nelle guerre e nei colpi di stato dittatoriali. Forse che alle 17,59 non sussista lo stesso rischio? Alle 18 scatterà un segnale di coprifuoco?

Cari amici, dobbiamo prendere atto che questa è una guerra sanitaria e che siamo sottomessi a una dittatura sanitaria. Mi auguro che i medici competenti e che hanno a cuore il bene degli italiani chiariscano che i provvedimenti del Governo non si giustificano sulla base della realtà dell’epidemia in Italia. Mi auguro che i Presidenti delle Regioni che ieri sono stati coinvolti nelle decisioni del Governo chiariscano da che parte stanno. Noi tutti continuiamo ad acquisire e diffondere informazione corretta. Non possiamo rassegnarci al terrore del Coronavirus e non dobbiamo sottometterci alla dittatura sanitaria che mira all’obbligatorietà del vaccino prodotto dalle multinazionali della farmaceutica e a promuovere un Nuovo Ordine Mondiale assoggettato alla grande finanza speculativa globalizzata. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.