Cari amici, la sostituzione di tre commissari straordinari di nomina governativa per la Sanità in Calabria attesta in modo inconfutabile sia l’incompetenza del Governo nazionale presieduto da Giuseppe Conte, sia lo sfascio e il discredito assoluto delle istituzioni frutto dell’assenza di una cultura dello Stato e dell’inadeguatezza della classe politica negli ultimi trent’anni, con un’accelerazione a partire dal colpo di stato giudiziario di “Mani pulite” nel 1992. 

É grave il fatto che il Presidente del Consiglio consideri chiusa la vicenda con un’intervista concessa al quotidiano “La Stampa” in cui si assume l’intera responsabilità: “Mi dispiace per i calabresi che meritano una risposta dopo anni di malasanità. Mi assumo la responsabilità non solo del fatto che la designazione di Gaudio non sia andata a buon fine, ma anche delle designazioni precedenti. Dopo i passi falsi compiuti avvertiamo la responsabilità di indicare la persona giusta con adeguate competenze nel campo dell'organizzazione sanitaria e contabile". 

Tuttavia Conte ammette che la responsabilità è di tutto il Governo perché i ministri interessati sono stati partecipi nelle designazioni sbagliate dei commissari: "Nella mia posizione chiaramente gestisco tanti dossier, non ho la possibilità di incontrare tutti, effettuare controlli così in dettaglio. È evidente che le responsabilità non possono che cadere innanzitutto su di me se coinvolgono il governo. Fermo restando questo, il processo decisionale si è sviluppato in modo lineare e nel pieno confronto con tutti i ministri direttamente coinvolti - proposta del ministro dell'Economia di concerto con quello della Salute, sentito il parere del ministro degli Affari regionali - fino alla deliberazione in Consiglio dei Ministri”.

Per Conte la vicenda è chiusa solo perché i ministri del suo Governo, gli stessi che hanno condiviso le scelte sbagliate, non hanno sollevato problemi: “Assolutamente non c'è stata alcuna frattura", in particolare con il ministro Speranza, "né si è aperta una crepa" con la maggioranza.

Ma non è finita, l’ultima decisione di affidare a Gino Strada, fondatore della Ong (organizzazione non governativa) Emergency, dopo aver stipulato una convenzione con la Protezione Civile, di allestire in Calabria ospedali da campo, di occuparsi della gestione dei Covid-Hotel e delle “operazioni di triage”, ovvero la selezione dei malati a secondo della loro gravità come avviene nel Pronto Soccorso di un ospedale, è la toppa peggiore del buco. A parte l’indelicatezza politica di inviare un dirigente medico di estrema sinistra in una Regione governata da un’amministrazione di centro-destra, a parte il fatto che gli ospedali da campo e la gestione dei Covid-Hotel potrebbero essere allestiti e affidati alla Protezione Civile o all’Esercito, è offensivo il fatto che la Calabria, che è una Regione d’Italia, venga trattata come se fosse l’Afghanistan, uno dei Paesi dove appunto opera Gino Strada con le generose donazioni degli italiani e non solo.