Cari amici, la realtà di Amazon, la più grande azienda di commercio in Rete del mondo, il cui titolare Jeff Bezos è l’uomo più ricco al mondo con un patrimonio di oltre mille miliardi di dollari, prefigura il futuro del Nuovo Ordine Mondiale. I grandi centri commerciali dislocati in modo stereotipato in periferia hanno ucciso il piccolo commercio, portando alla chiusura dei negozi alimentari, dei rivenditori di manufatti e di oggetti di artigianato, causando la morte e l’abbandono dei centri storici che hanno finito per essere preda di nuovi barbari che non amano l’Italia, non parlano l’italiano e sono nemici della nostra civiltà. Ebbene nel futuro prossimo Amazon condannerà a morte sia i grandi centri commerciali, offrendo ai clienti direttamente a casa gli stessi prodotti a un prezzo inferiore e nell’arco delle ventiquattr’ore, sia quel che resta delle attività commerciali e ristorative, contemplando la consegna a domicilio del cibo fresco o cucinato negli orari precisi richiesti, ma soprattutto deciderà chi deve produrre cosa al minor costo possibile e chi invece deve limitarsi a consumare beni o beneficiare di servizi altrui. 

Lo scenario che si prospetta è la riduzione delle nostre città in dormitori, senza negozi e attività di alcun genere, con tutte le aziende chiuse, con i cittadini che sostituiranno il nome e il cognome con un codice identificativo nella Rete, che vivranno solo virtualmente comunicando tramite degli schermi, limitando al minimo i contatti perché il mondo sarà permanente afflitto da pandemie di nuovi virus che imporranno dei lockdown, la reclusione forzata in casa, ininterrottamente. I profitti di Amazon sono decuplicati grazie alla pandemia di COVID-19 e questo è solo l’inizio.

In Italia le associazioni dei commercianti e dei consumatori puntano il dito contro lo 'strapotere' di Amazon e pongono un problema di concorrenza. "C'e' un gravissimo squilibrio di concorrenza tra i negozi reali e il web", sottolinea Confesercenti, “Mentre i primi sono chiusi d'ufficio da governo e regioni, il canale delle vendite on line di fatto agisce e opera in condizioni di monopolio. Un problema serissimo per i negozi, soprattutto in vista del Natale". La prospettiva è la definitiva condanna a morte del commercio, un settore già in crisi da circa un decennio. 

In Francia è stata lanciata una petizione contro Amazon, sottoscritta dalla confederazione dei commercianti di Francia e dal sindacato dei librai, da personalità politiche come il Sindaco di Parigi signora Anne Hidalgo. Nella petizione si chiede di boicottare l’acquisto in Rete tramite Amazon durante il periodo di Natale: “Caro Babbo Natale, quest'anno prendiamo l'impegno di un #NatalesenzaAmazon", raccomandando di privscrivono i firmatari della petizione, persone fisiche e associazioni come Greenpeace, Nella petizione si dipinge un quadro a tinte fosche delle conseguenze sociali, fiscali e ambientali dello sviluppo di Amazon e si chiede di privilegiare il ricorso ai negozi di quartiere o all'economia circolare per i regali di Natale.

Amazon ha appena annunciato il lancio negli Stati Uniti di Amazon Pharmacy, che consentirà ai clienti statunitensi di ordinare farmaci per cui è necessaria la prescrizione. L'obiettivo è quello di consentire agli utenti di ottenere farmaci "con la stessa facilità di qualsiasi altro acquisto sul sito Amazon" e di evitare che facciano la fila nelle farmacie. Amazon offre ora una nuova pagina sul proprio sito dedicata alla farmacia, consentendo agli utenti di di compilare una prescrizione dal proprio computer o dal telefonino.Dopo quest’annuncio, nella giornata di martedì 17 novembre, i titoli delle grandi catene di farmacie sono affondati a Wall Street.

Cari amici, dobbiamo mobilitarci per salvare i nostri negozianti, commercianti, artigiani, imprenditori che rischiano di essere sopraffatti definitivamente dallo strapotere di Amazon e più in generale dal commercio in Rete, dopo essere stati duramente colpiti dai grandi centri commerciali dove si ricicla la grande finanza speculativa mondiale. Dobbiamo mobilitarci per salvaguardare la nostra umanità e la nostra civiltà dalla dittatura finanziaria, sanitaria e della Rete che convergono nella creazione del Nuovo Ordine Mondiale che mette al centro la moneta e riduce la persona a un semplice codice virtuale, un tubo digerente che dovrà appagarsi della ciotola di riso quotidiana. Dobbiamo mobilitarci ora perché questa globalizzazione che ci sta fagocitando procede a ritmi sconvolgenti, contando sull’ignoranza dei più, la connivenza di pochi, la rassegnazione di tutti.