Cari amici buongiorno. Nella nostra amata e disastrata Italia non c’è proprio nulla da festeggiare.

Le principali festività religiose, il Santo Natale e la Santa Pasqua, sono state snaturate in eventi consumistici simboleggiati dal panettone e dalla colomba a tutti i gusti.

Le festività nazionali, la Festa del Lavoro, la Festa della Liberazione e la Festa della Repubblica sono una negazione dell’attuale realtà e un’offesa agli italiani.

In particolare la Festa della Repubblica, che ricorre oggi, si scontra con la realtà del collasso della Repubblica.

La nostra è una Repubblica nata male. Il 2 giugno 1946 si svolse il Referendum istituzionale, ufficialmente con la vittoria della Repubblica con 12.717.923 voti contro i 10.719.284 voti per la Monarchia, con una percentuale di 54,3% contro 45,7%. Fioccarono le denunce di brogli e esplosero le violenze.

Questa Repubblica si fonda su una Costituzione che è un compromesso tra la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, allineato con gli Stati Uniti, e il Partito Comunista di Palmiro Togliatti, che è stato un traditore della Patria, cittadino sovietico che a Mosca stracciò la cittadinanza italiana e insultò gli italiani.

Questa Repubblica è del tutto ostile all’interesse supremo dell’Italia come Stato indipendente e sovrano, e al bene primario degli italiani che corrisponde alla salvaguardia dei valori inalienabili e ai diritti inviolabili alla vita, dignità e libertà.

Questa Repubblica, stravolgendo la sua stessa Costituzione, ha rinunciato alla sovranità nazionale assoggettandosi ad una Eurocrazia governata da burocrati e banchieri globalisti e relativisti, svendendo al 100% la sovranità monetaria e all’80% la sovranità legislativa, ha ipotecato la sovranità giudiziaria, ha fatto venir meno la sovranità alimentare, così come non ha consentito che si acquisisse la sovranità energetica e informatica.

Questa Repubblica ha trasformato lo Stato nella vera Mafia, con un apparato burocratico e istituzioni pubbliche onerosissime, corrottissime, inefficienti, vessatorie e aguzzine nei confronti dei cittadini.

Questa Repubblica ha ridotto la democrazia in un partitocrazia consociativa, facendo venire del tutto meno il rapporto fiduciario tra gli elettori e gli eletti che sostanzia la democrazia.

Questa Repubblica ha condannato a morte la Giustizia con una Magistrocrazia che è al di sopra della legge, che si sostituisce ai Poteri legislativo e esecutivo, che perpetra colpi di stato come quello denominato «Mani pulite» del 1993 che ha spazzato via la cosiddetta «Prima Repubblica».

Questa Repubblica ha umiliato le Forze dell’Ordine e le Forze Armate riducendole all’impotenza e all’impossibilità di adempiere al loro ruolo istituzionale di tutelare la vita e i beni dei cittadini, e di difendere i confini nazionali.

Questa Repubblica ha condannato all’estinzione la popolazione italiana che ha tra i più bassi tassi di natalità al Mondo, non promuovendo la cultura della vita, della procreazione, della famiglia naturale e della maternità, non sostenendo adeguatamente le famiglie, le madri e i giovani.

Cari amici, il grande assente e il grande sconfitto nel Referendum del 2 giugno 1946 in cui gli italiani furono chiamati a scegliere tra la Monarchia e la Repubblica, è lo Stato. Noi tocchiamo con mano l’assenza dello Stato in tutti gli ambiti in cui si esercita l’amministrazione pubblica. Ebbene, noi dobbiamo accantonare lo sterile dibattito sulla Repubblica e sulla Monarchia per concentrarci sulla costruzione dello Stato che non c’è. Il futuro che auspico per la nostra amata Italia è di diventare semplicemente «Stato», senza nessun’altra connotazione. Costruire lo «Stato» significa gettare le fondamenta solide della «Casa degli italiani». Mobilitiamoci per la nascita di un nuovo «Stato d’Italia» che corrisponda all’interesse supremo dell’Italia e al bene primario degli italiani.

Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam

Giovedì 2 giugno 2022