Omosessualismo e pederastia all'Eliseo: Macron promuove la decadenza della nostra civiltà. È questa la vera

Cari amici, appena ho visto la fotografia che ritrae il Presidente francese Emmanuel Macron, 41anni, e la moglie Brigitte Trogneux, sua ex insegnante di 65 anni, attorniati da omosessuali travestiti in una sala dell'Eliseo, il Palazzo della Presidenza della Repubblica, ho pensato che si trattasse di un fotomontaggio. In cuor mio ho sperato che si trattasse di una falsità, più comunemente definita «fake news». Ma dopo aver visionato una decina di siti di informazione francesi che raccontano della «Festa della musica» che si è svolta ieri sera all'Eliseo, diffondendo le stesse fotografie, ho dovuto prendere atto che si tratta di una tragica realtà. 
Lasciamo perdere la cosiddetta «musica elettronica» che per me è tutto fuorché musica. Personalmente sono rimasto fermo a Giuseppe Verdi e il massimo della trasgressione musicale arriva a Lucio Battisti. Tutto il resto mi provoca la tachicardia. Ma i gusti musicali vanno rispettati. Ciò che invece è assolutamente inaccettabile è che nel Palazzo simbolo dello Stato e delle istituzioni che sostanziano la civiltà francese, lo stesso Presidente della Repubblica abbia promosso un'esibizione di militanti dell'ideologia omosessualista e della pederastia. Kiddy Smile, un disc jockey o più semplicemente dj, professionista dell'intrattenimento che seleziona i brani musicali, si è esibito con una maglietta con sopra scritto «Figlio di immigrati, nero e pederasta». Nel vocabolario della lingua italiana la «pederastia» indica il rapporto sessuale di un adulto con un adolescente ed è sanzionata dalla legge. Non so che cosa «pederastia» significhi per i francesi ma di certo da ieri Macron l'ha sdoganata, consentendo che la si pubblicizzi all'interno del Palazzo presidenziale. 
Cari amici, questa è la vera «lebbra», di cui parla Macron rivolgendosi in modo sprezzante ai «populisti» che avanzano in Europa, e lui è l'essere «vomitevole», come ha definito il comportamento del governo italiano nella vicenda della nave Aquarius con a bordo 629 cosiddetti «migranti». Ieri il Palazzo dell'Eliseo ha messo in scena lo spettacolo della decadenza della civiltà europea, all'insegna dello strapotere della grande finanza speculativa globalizzata di cui Macron è un illustre rappresentante, e della dittatura del relativismo che ha scardinato le fondamenta stesse della nostra umanità al punto che abbiamo perso la certezza di chi siamo sul piano delle nostre radici, fede, identità, valori, regole e leggi.