Cari amici buongiorno e buon inizio di settimana. La crisi politica e la pandemia infinita ci hanno distolto dalla realtà degli sbarchi dei clandestini che ieri, l’Agenzia giornalistica Agi ha sintetizzato con il titolo «Cè una (seria) emergenza migranti». «Migrante» è l’eufemismo con cui ufficialmente si occulta la realtà dei clandestini, corretta rappresentazione di chi entra in uno Stato straniero senza regolari documenti d’ingresso.
Leggiamo: «Sono state fatte sbarcare nei porti di Calabria e Sicilia le 674 persone soccorse a 124 miglia dalle coste italiane. Nel peschereccio alla deriva c'erano anche 5 morti. I migranti, alcuni dei quali sono stati recuperati in acqua, sono stati soccorsi da tre motovedette della Guardia costiera e da un'unità della Guardia di finanza, nonché dalla nave mercantile Nordic - fatta dirigere sul posto - che poi li ha trasbordati sulla nave Diciotti della Guardia Costiera presente nell’area».
E ancora: «Questa mattina la Ocean Viking di Sos Mediterranee ha avvistato e soccorso un gommone in acque internazionale, al largo della Libia, con 87 persone a bordo, tra cui 57 minori non accompagnati. Nessun migrante aveva il giubbotto di salvataggio». 
E ancora: «A circa 4 miglia da Capo Ponente è stata bloccata una barca con 33 siriani ed egiziani, fra cui 10 donne e 2 minori. È approdato direttamente sul molo Madonnina, invece, un barchino di 5 metri, partito da Zarzis (Tunisia), con a bordo 13 tunisini, fra cui 4 minori. Sullo stesso molo sono approdati altri 14 tunisini partiti da Djerba. Il settimo sbarco, dopo l'avvistamento da parte della Guardia di finanza a 3 miglia e mezzo dalla costa, ha portato sull'isola 13 tunisini su una barca di 5 metri. Poco dopo, a 6 miglia, sono approdati altri 38 subsahariani, fra cui 16 donne e 4 minori».
E ancora: «All'alba sono approdati , dopo essere stati soccorsi a 19 miglia da Lampedusa, 41 bengalesi ed egiziani su un'imbarcazione alla deriva. A seguire, all'ingresso del porto, sono stati bloccati su un barcone di 10 metri, partito da Zuara, in Libia, 45 egiziani, bengalesi e marocchini; un barchino con 18 tunisini, fra cui 3 donne, ed ancora altri 18, fra cui una donna e due minori. Il tredicesimo barchino, partito da Djerba in Tunisia, aveva a bordo 13 migranti, fra cui 2 minori. A soccorrerli è stata la Guardia di finanza che ha pure bloccato altri 24 tunisini a bordo di due barche».
Infine: «Intanto l'hotspot di Lampedusa è nuovamente al collasso. Oltre 400 i migranti approdati sull'isola in una quindicina di sbarchi e quasi 1.200 gli ospiti del centro di accoglienza a fronte di una capienza di 350. Di sole poche settimane fa la precedente emergenza, quando l'hotspot è arrivato a contenere oltre duemila persone, bambini compresi, nel degrado e nella sporcizia. Sui quindici barchini arrivati nella notte tra sabato e domenica c'erano 411 migranti che si sono aggiunti alle altre 350 persone arrivate sabato in altri 13 sbarchi». 

In questo contesto Matteo Salvini ha lanciato la parola d’ordine «zero clandestini», sperando di tornare a fare il Ministro dell’Interno nel prossimo Governo che, secondo i sondaggi, dovrebbe essere di Centrodestra: «Il 25 settembre si sceglie l'Italia dei prossimi 30 anni. Se andremo al Governo porteremo come prima proposta un nuovo decreto sicurezza e l'impegno a zero clandestini in giro per le nostre strade. Per i clandestini biglietto di sola andata per tornarsene a casa».
Il 14 luglio 2022, dopo la pubblicazione di un video che mostra l’esultanza di 314 clandestini a bordo della «Mediterraen Sea», una nave di una Ong (Organizzazione non governativa) che lavora nel Mar Mediterraneo, dopo aver avuto il via libera per attraccare in Italia e farli sbarcare, Salvini aveva commentato su Twitter: «Clandestini esultanti alla notizia che sbarcheranno tutti e 314… A Malta? In Grecia? In Francia? In Spagna? In Tunisia? Ma no. In Italia, ovviamente. Lamorgese, chi l’ha vista?».
Successivamente Salvini ha fatto questa valutazione complessiva: «Siamo neanche a metà luglio e siamo a 31.000 sbarchi contati di migranti in Italia. Siamo in una situazione di degrado nelle città grandi e soprattutto nelle piccole. È difficile lavorare in un governo in cui c’è il ministro dell’Interno di cui non si hanno notizie. Sbarchi senza sosta. Lampedusa al collasso. L’Italia sta per esplodere. Se Lamorgese non è in grado di difendere la sicurezza e i confini italiani si faccia aiutare. E ancora in un altro post in cui condivide la storia di Chiara Ferragni, che si è detta «angosciata e amareggiata della violenza che continua a esserci a Milano», Salvini scrive: «Prosegue l’incessante problema sicurezza a Milano. Ormai è proprio sotto gli occhi di tutti... Sala e Lamorgese, se ci sono battano un colpo, altrimenti si facciano aiutare».

L’emergenza degli sbarchi dei clandestini è una realtà documentati dai dati ufficiali del Ministero dell’Interno. Nel 2016 il totale dei clandestini provenienti dalla Libia furono 181.436; nel 2017 furono 139.369; nel 2018, il primo anno di Salvini come Ministro dell’Interno, i clandestini calarono a 23.370; nel 2019, secondo anno di Salvini a Ministro dell’Interno, i clandestini calarono ulteriormente a 11.471; nel 2020 con il primo anno della Lamorgese a Ministro dell’Interno con il Governo formato da M5S e Pd, i clandestini sbarcati risalirono a 34.154; nel 2021, nel secondo anno della Lamorgese a Ministro dell’Interno con il Governo Draghi di cui ha fatto parte anche la Lega, i clandestini sbarcati raddoppiarono a 67.040; nel 2022, fino al 22 luglio con la Lamorgese a ministro dell’Interno nel Governo Draghi, i clandestini sbarcati dalla Libia sono stati 34.013. Solitamente la stagione degli sbarchi si intensifica d’estate e prosegue fino a autunno.
Quindi è vero che con Salvini a Ministro dell’Interno i clandestini sbarcati dalla Libia calarono significativamente; ma è anche vero che con il Governo Draghi, di cui ha fatto parte anche la Lega, i clandestini sbarcati hanno raggiunto il picco di 67.040 nel 2021.

Cari amici, la Casa della Civiltà promuove la formazione professionale dei giovani e lo sviluppo economico degli Stati da cui provengono gran parte dei clandestini, per metterli nella condizione di scegliere di vivere dignitosamente a casa propria, salvaguardali dal trauma dello sradicamento dai propri cari e prevenendo la tragedia della schiavitù in cui taluni si ritrovano e soprattutto dei morti che purtroppo ci sono viaggiando su delle imbarcazioni precarie.
La Casa della Civiltà difende giustamente il diritto dell’Italia di accogliere solo gli stranieri autorizzati e il dovere di tutelare la vita, i beni, la sicurezza e la libertà dei cittadini italiani che vengono lesi e messi a repentaglio dall’arbitrio, arroganza e violenza con cui spesso si comportano i clandestini, perché chi ci governa ha trasformato l’Italia in una terra di tutti e di nessuno, dove chiunque può entrare, scorrazzare e uscire a piacimento, certi della loro impunità a causa di leggi e di magistrati schierati dalla parte dei clandestini e non delle forze dell’ordine e dei cittadini italiani.
Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore e Presidente della Comunità Casa della Civiltà

Lunedì 25 luglio 2022