Se non abbiamo neppure la correttezza di chiamarli

Cari amici, oggi si sono perpetrati altri attentati terroristici islamici in Francia e in Canada. A Marsiglia un terrorista islamico armato di coltello al grido di "Allah è il più grande" ha ucciso due donne, la prima sgozzata e la seconda pugnalata a morte. A Edmonton in Canada un terrorista islamico prima ha accoltellato un poliziotto e poi a bordo di un camion con la bandiera dell'Isis si è lanciato contro la folla ferendo quattro persone.

Le agenzie di stampa che riferiscono i fatti non solo non specificano che i terroristi sono islamici, ma non li indicano nemmeno come terroristi ma banalmente come "uomo", "assalitore", "aggressore". 

Cari amici, fintantoché all'insegna dell'ideologia dell'islamicamente corretto continueremo ad ad avere paura di guardare in faccia la realtà dell'islam, saremo inevitabilmente condannati ad essere sconfitti. Non tanto dal terrorismo islamico di chi taglia le teste, ma dal terrorismo islamico di chi taglia le lingue, vietandoci di dire la verità in libertà dentro casa nostra. Invito i giornalisti a rappresentare correttamente la realtà dei fatti. Chi sgozza nel nome di Allah non è banalmente "un uomo", ma è un terrorista islamico.