Cari amici buon pomeriggio e Buon Lunedì dell'Angelo. Oggi, poco dopo le ore 14, il mio carissimo amico Sherif Azer, cittadino italiano di origine egiziana, cristiano copto ortodosso, piccolo imprenditore edile con una laurea in Filosofia, mi ha telefonato per denunciare una nuova aggressione violenta subita da una decina di estremisti islamici a Torino, dove risiede, mentre camminava in Corso Vercelli, nei pressi della filiale di Banca Intesa-San Paolo, non lontano da Piazza Francesco Crispi e da Porta Palazzo.

«Questa volta ho visto la morte in faccia. Erano in otto o dieci, sono usciti da un negozio alimentare che vende solo cibi “halal”, conformi alle prescrizioni islamiche. Io camminavo per strada insieme a mio fratello Nabil. Lui aveva in mano una sigaretta e fumava. Dal negozio hanno cominciato a bestemmiare perché, secondo loro, noi non rispettavamo l'obbligo del digiuno islamico attualmente osservato dai musulmani perché per loro è il mese del Ramadan. Si sono scagliati contro di noi insultando nostra madre e offendendo la nostra religione cristiana. Ci conoscono perché abitiamo nella zona. Ci hanno accerchiato e colpito con pugni e calci alla testa e in tutto il corpo. Io ho sbattuto forte contro una macchina. Per fortuna è intervenuta la Polizia e ha subito chiamato l'ambulanza che ci ha trasferito al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Giovanni Bosco. Non ho riportato ferite, ma mi sento delle contusioni in varie parti del corpo e dei lividi alla testa. Mio fratello potrebbe aver riportato delle lussazioni al torace.»

Ho chiamato per informarlo dell'accaduto e lo ringrazio per essersi subito attivato l'amico Maurizio Marrone, Assessore alla Regione Piemonte per le Politiche sociali e dell’integrazione socio-sanitaria, per l'Emigrazione la Cooperazione decentrata internazionale. Già dodici anni fa Marrone, esponente di Fratelli d'Italia, era in prima linea nella tutela della Comunità cristiana copta che a Torino ha una significativa presenza, manifestando insieme contro le violenze degli estremisti islamici in Italia e contro le atrocità perpetrate dai terroristi islamici in Egitto e in Medio Oriente che hanno costretto i cristiani autoctoni a emigrare dalla propria terra in cui nel Settimo secolo costituivano il 98% della popolazione e ora sono ridotti a circa il 5%. 

Ciò che poco fa è successo a Torino ci fa toccare con mano che gli estremisti islamici considerano le zone urbane dove loro sono maggioranza relativa come territori islamizzati, in cui anche i non musulmani devono sottomettersi alle prescrizioni dell'islam. Se ad esempio i musulmani digiunano astenendosi dal mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per tutto il mese del Ramadan, anche i non musulmani che camminano nelle “loro” strade e incrociano dei musulmani devono astenersi dal mangiare, bere e fumare dall'alba al tramonto per tutto il mese del Ramadan. 

La gestione politicizzata della pandemia di Covid-19 e la narrazione ideologizzata della guerra scatenata dalla Russia in Ucraina hanno messo nel dimenticatoio la realtà della crescente islamizzazione dell'Italia e dell'Europa. Non mi riferisco tanto alle violenze degli estremisti e alle atrocità dei terroristi islamici. Ma a un processo di diffusione inarrestabile e capillare di comunità di fede islamica, con le loro moschee e scuole coraniche, banche e associazioni caritatevoli, negozi e macellerie halal, centri studi e di formazione. E laddove i musulmani emergono come una presenza significativa, si costituiscono dei “gruppi di pressione” organizzati e partiti politici islamici. Al primo turno delle recenti elezioni presidenziali in Francia, il candidato del partito “La France Insoumise”, Jean-Luc Mélenchon, è arrivato terzo con il 22,2 per cento dei consensi, un solo punto dietro Marine Le Pen, grazie al sostegno esplicito dei Fratelli Musulmani, degli islamici e degli africani che controllano le «banlieue», le periferie, e le grandi città ad alto tasso di immigrazione, predicando l'immigrazionismo, il globalismo, il multiculturalismo e l'islamofilia. Ebbene ora Macron spera di poter essere rieletto al secondo turno aggiudicandosi questo bacino elettorale che è ormai decisivo per la sorte del Presidente di una Francia che si sta islamizzando sempre di più.  

Cari amici la realtà dell'inarrestabile e rapida islamizzazione dell'Europa non può e non deve essere occultata dalla coltre di informazione pilotata sulla pandemia che vorrebbero infinita e sulla guerra in Ucraina. Non dobbiamo sentirci confortati per il fatto che non ci sono più attentati terroristici islamici. La verità è che non ne hanno più bisogno. Sono a tal punto radicati dentro casa nostra che possono gradualmente sottometterci investendo nella loro crescita demografica e nella strumentalizzazione della nostra democrazia degenerata e ridotta a semplice contabilità elettorale, priva di valori e di regole che la sostanziano e che dovrebbero assicurarci che mai e poi mai il giorno in cui i musulmani dovessero vincere le elezioni non sostituiranno la democrazia con la sharia, la legge islamica imposta da Allah e da Maometto. 

Esprimiamo la nostra solidarietà a Sherif Azer, cittadino italiano perseguitato da estremisti islamici italiani o residenti in Italia. Teniamo alta l'attenzione sulla realtà dell'islamizzazione del nostro Paese perpetrata da chi concepisce come una missione sottometterci all'islam. Conosco dei musulmani perbene e rispettosi delle nostre leggi, che mai commetterebbero delle violenze contro i non musulmani. Ma dobbiamo prendere atto che gli estremisti e i terroristi islamici ci sono. Ma soprattutto che l'islamizzazione è una realtà contigua promossa anche da chi condanna gli estremisti e i terroristi islamici, siano essi dei militanti islamici o dei non musulmani islamofili come lo è Mélenchon. 

Magdi Cristiano Allam

Lunedì 18 aprile 2021