Cari amici, ieri vi ho proposto il mio nuovo commento sul tema della sostituzione etnica della popolazione italiana e in parallelo della fine della civiltà italiana, pubblicato su Il Giornale. 

Ho indicato fatti e dati che attestano la fondatezza della mia valutazione. Ho chiarito che l’italianità non la concepisco come un fatto “razziale” ma bensì di civiltà. Ho allegato al mio commento una falsa copertina della rivista “National Geographic” solo perché la foto rappresentava bene, anche se in modo provocatorio, la prospettiva della società meticcia a cui andiamo incontro e la conseguente perdita della nostra civiltà. 

Ebbene le reazioni sono state all’80 per cento di commento critico alla foto, dicendo ad esempio perché non si sia scelto un uomo bianco che si accoppia ad una donna nera anziché l’inverso o rimarcando, correttamente, che la copertina era un falso. Un 5 per cento sono stati attacchi personali in cui sono stato accusato di istigare al razzismo e sono stato invitato a tornarmene in Egitto dove sono nato 65 anni fa mentre risiedo in Italia da 45 anni e sono orgogliosamente cittadino italiano. Solo il 10 per cento dei commenti ha affrontato i contenuti del mio commento.

Cari amici, vi confesso la mia delusione e preoccupazione. Spero che in questo nostro spazio virtuale di confronto culturale si riesca a promuovere un percorso di crescita che sfoci nella convergenza sul piano delle idee, dei valori e della prospettiva. Vi esorto a fare lo sforzo intellettuale necessario a leggere i contenuti degli articoli andando oltre le immagini, a conoscere correttamente la realtà, a elaborare delle valutazioni adeguate e a poter ergersi a protagonisti di una scelta concreta di cambiamento. Solo così potremo tutti insieme realizzare il riscatto della nostra amata Italia e la salvezza degli italiani. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.