Le banche italiane al collasso: hanno crediti inesigibili per 250 miliardi. E come sempre il conto lo faranno pagare a noi!

Sappiamo che nei sistemi economici attuali la moneta non è semplicemente stampata dalle banche centrali ed accreditata ai conti di riserva che le banche e gli Stati hanno presso questa, ma viene di fatto creata per l’85-90% del totale dalle banche commerciali quando queste erogano un mutuo, un prestito, aprono una linea di credito.

La condizione del settore bancario in Italia è però assai preoccupante; nonostante il potere di creare denaro dal nulla a costo praticamente zero, sono nei guai fino al collo. Perché?

Perché hanno esagerato pompando  a dismisura impieghi in attività improduttive, creando boom artificiali (tipico esempio è quel che è successo nel settore immobiliare dove nel giro di pochi anni i prezzi delle abitazioni sono quasi triplicati quasi vi fosse scarsità di unità immobiliari!!), lasciando gravemente ed irresponsabilmente indietro il finanziamento delle attività produttive, quelle che generano lavoro, prodotti, ricchezza.

Oggi siamo dunque in una condizione in cui i crediti complessivi risultano in larga parte inesigibili, in sofferenza od incagliati generando perdite potenziali cui il settore bancario non ha i mezzi per far fronte.

Il grafico che segue rende esattamente l’idea di quanto sia fosco il futuro del sistema bancario italiano:

Le sofferenze sono passate dal quasi 3% del 2008 ad oltre l’8% del 2013, mostrando una dinamica robusta e che non mostra segni di cedimento. Anzi, se all’analisi dei crediti in sofferenza si sommano quell’ammontare di crediti che potremmo definire “problematici”, la tendenza diviene ancor più significativa. Ad oggi infatti, il credito deteriorato cresce ininterrottamente da 27 mesi attestandosi a 250 miliardi di euro, il 15% dei crediti complessivi del sistema bancario!!

250 miliardi di euro!!! Chi coprirà quelle che ad oggi sono solo delle perdite potenziali?

Non certo il sistema bancario, visto che per garantire un minimo di redditività al sistema e presentare bilanci in nero, le banche hanno realizzato accantonamenti per una frazione pari al 30% delle eventuali perdite, come si nota dalla seguente tabella:

Anche per il  futuro, non credo molto lontano, sarà di nuovo lo Stato a dover garantire il sistema bancario e permettergli di sopravvivere intervenendo a garanzia attraverso prestiti obbligazionari, prestiti convertibili (come nel caso MPS), nazionalizzando il capitale od attingendo ai meccanismi di salvataggio europei cui lo Stato stesso ha versato circa 50 miliardi di euro.

Dunque in buona sintesi, chi crea oggi la moneta è in ginocchio al punto di essere prossimo al collasso; senza moneta, oramai lo abbiamo capito, il sistema economico non funziona, le imprese chiudono per mancanza di domanda (output gap), le persone non spendono per paura, lo Sato non spende per via del pareggio di bilancio e dell’austerity.

Ed i nostri politicanti che fanno?...vanno in tv un giorno dopo l’altro a dirci che la crisi è finita, che inizia la ripresa, che il peggio è alle spalle!!

Ricordatevelo bene quando tra qualche mese metteranno l’ennesima tassa sui depositi bancari, innalzeranno l’IVA, chiuderanno i presidi ospedalieri vicino casa, vi chiederanno di comprare colori e quaderni per la scuola dei vostri figli e nipoti.

Bisogna riconoscerlo: in una cosa il nostro Governo è ineguagliabile: nel vendere fumo!!