Se l’Italia uscisse dall’euro, i debiti verso i Paesi del Nord Europa verrebbero ripagati nella nuova Lira con  una perdita di 150/200 miliardi di euro

Il sistema TARGET 2 è credo a tutt’oggi una sorta di mistero e forse è per questo motivo che non lo si sente mai nominare, né dai politici e tantomeno sui media. In realtà la comprensione del Target 2 risulta decisiva per capire come funziona l’euro, quali distorsioni ha prodotto e perché ad oggi, è una vera e propria arma in mano al Governo italiano. Se solo sapesse di averla però!

Per iniziare definiamo il TARGET 2 utilizzando il materiale a disposizione sul sito della Banca d’Italia:

L'avvio dell'Unione monetaria europea nel 1999 ha richiesto la realizzazione del sistema TARGET (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) composto dai sistemi di regolamento lordo dei 17 Stati membri dell'UE e della Banca Centrale Europea, tra loro collegati. La disponibilità di TARGET in grado di dare esecuzione ai pagamenti interbancari nell'area dell'euro in condizioni di sicurezza, affidabilità ed efficienza ha reso possibile la conduzione efficace della politica monetaria unica all'interno dell'area e, al tempo stesso, ha dato rilevante impulso al processo di integrazione finanziaria e commerciale tra i paesi partecipanti.

Il 19 novembre 2007 è stato avviato con gradualità il sistema Target 2 che sostituisce il precedente sistema TARGET e si avvale di una piattaforma unica condivisa (Single Shared Platform, SSP) realizzata e gestita dalla Banca d'Italia, dalla Deutsche Bundesbank e dalla Banque de France a beneficio dei sistemi finanziari europei, che peraltro, sul piano operativo e giuridico, fanno riferimento alle rispettive banche centrali, sulla base di norme armonizzate.

Il nuovo sistema risponde alla domanda delle banche di servizi armonizzati ed evoluti in particolar modo per la gestione della liquidità, alle esigenze poste dall'ampliamento dell'Unione Europea e dell'Eurosistema. Aderiscono a TARGET2 le piazze finanziarie dei paesi dell'area dell'euro, insieme alla Danimarca, all'Estonia, alla Lituania, alla Lettonia e alla Polonia

Si tratta in pratica di un meccanismo di compensazione tra Banche Centrali e tra Banche Commerciali dell’Eurozona nel quale transitano centinaia di miliardi di euro che determinano l’accumulo di enormi debiti e crediti, come evidenzia il seguente grafico:

Nello specifico la condizione italiana è la seguente:

Come si vede dal grafico, esistono circa 760 miliardi di euro di crediti che i paesi del nord-Europa  hanno nei confronti dei paesi del Sud, tra i quali l’Italia il cui saldo è negativo per circa 250 miliardi di euro, come evidenziato nella seguente tabella.

Tradotto in parole semplici, l’Italia ha ricevuto prestiti da parte delle Banche centrali di Germania, Lussemburgo ed Olanda per circa 250 miliardi di euro, che dunque sono nostre creditrici.

Dobbiamo ora chiederci, come è stata generata una simile posizione debitoria? Perché è successo?

Innanzitutto iniziamo col dire che aver creato l’euro ma non aver creato nello stesso momento una vera “Unione Bancaria” in cui tutte le banche centrali fossero state unificate nella BCE (in pratica è quello che sta chiedendo di realizzare solo ora e con una certa fretta Mario Draghi), di fatto non corrisponde ad avere una moneta unica. Questo perché in realtà una "moneta unica" intesa come le banconote in Euro, non è una vera moneta unica. Lo sarebbe se la gente pagasse con il cash e si usassero solo i contanti, mentre  invece i il 95% dei soldi che circolano sono depositi bancari (pagamenti tratti o ricevuti da depositi bancari) e poiché i sistemi bancari sono rimasti separati in realtà la moneta unica non esiste. Esiste un pastrocchio chiamato Euro, nel quale si producono enormi distorsioni.

Con l’adozione dell’euro, si sono venuti a creare dei deficit commerciali cronici (è il caso dell’Italia, della Spagna, del Portogallo,…) e dei surplus commerciali cronici (come nel caso di Germania, Olanda, Lussemburgo,..).

Avendo eliminato la possibilità per le valute dei singoli stati di fluttuare e dunque ad esempio per la lira italiana che accumulava deficit per svalutarsi nei confronti del marco, realizzando una sorta di aggiustamento automatico tra i due paesi (rendendo le merci italiane più competitive e quelle tedesche molto costose da importare), le Banche Centrali Nazionali attraverso Target 2  sono costrette a compensare l’accumulo di moneta in Germania (Riserve bancarie) con la perdita di riserve in Italia dovute al deficit cronico commerciale.

Dopo l’introduzione dell’euro, si sono determinate delle situazioni per cui paesi come la Germania hanno accumulato enormi surplus commerciali ed altri accumulano deficit di moneta. Di che moneta stiamo parlando?  Di quella speciale, chiamata "riserve" che i comuni mortali non vedono mai e che gira solo tra banche centrali e banche ed in pratica sono soldi creati dal niente all'occorrenza dalle banche centrali, per fornire liquidità alle banche commerciali.

Le banche centrali creano miliardi di queste riserve e le prestano, tramite la BCE, alle banche che perdono depositi, ad esempio alle banche italiane e spagnole. Li perdono per la fuga di capitali? No, basta anche solo un accumularsi di deficit esteri per anni. Ma le banche dei paesi in surplus con l'estero come la Bundesbank, sono forzate a fare credito alle altre, perché le Banche centrali nazionali ancora oggi sono responsabili delle loro banche commerciali nazionali!

La ragione per cui l’UE, il FMI e la BCE impongono l'austerità a noi o la Spagna E' SOLO PER FARCI AZZERARE I DEFICIT ESTERI e tramite questi azzerare i miliardi di debiti delle nostre banche centrali che si accumulano AUTOMATICAMENTE tramite "Target2". In parole povere, la Germania e l'Olanda ci hanno già prestato i soldi, non c'è bisogno degli Eurobond, ma sono prestiti erogati sotto altre forme.
La politica letale dell'austerità viene imposta solo perché ha l'effetto secondario di ridurre le importazioni e aumentare le esportazioni per cui, a prezzo di distruggere mezza economia reale, risolve il problema di Target 2.

Ma non lo possono dire pubblicamente e intanto ci raccontano, per confondere l’opinione pubblica, che l’austerità si fa per ridurre i deficit pubblici, per limitare la spesa al fine di poter destinare risorse agli investimenti (bugia colossale!!), quando invece è solo per i DEFICIT ESTERI. Se lo dicessero apertamente, forse in Italia ci si accorgerebbe che siamo noi in una posizione di forza, perché potremmo avere deficit esteri (quindi consumare di più quello che produciamo, cosa conveniente) che vengono AUTOMATICAMENTE finanziati dai tedeschi mediante Target 2.

Il miglioramento della bilancia commerciale (per via di  minori importazioni) dovuta all’austerità, si è evidenziata nel seguente grafico:

Questo andamento che vede un minor livello di utilizzo della liquidità coincide con il miglioramento della bilancia commerciale dell’Italia che inizia praticamente con l’austerità del Governo Monti ( novembre 2011) e prosegue col buon Letta, come si osserva di seguito:

Se dunque si riuscisse a far comprendere  come funziona realmente  Target 2, ci si  renderebbe conto che siamo noi ad avere nei confronti dei tedeschi il coltello dalla parte del manico: se infatti l’Italia decidesse di uscire dall’euro, i debiti verso i paesi del Nord Europa verrebbero ripagati nella nuova Lira e ciò determinerebbe una perdita secca di 150/200 miliardi di euro. Infatti la nuova Lira si svaluterebbe nei confronti del marco o del fiorino, che dal canto loro si apprezzerebbero notevolmente (possiamo immaginare un rapporto di cambio Nuova Lira /Dollaro di 1 a 1, ed un cambio Marco/Dollaro di 1 a 2.)

Queste semplici considerazioni potrebbero dunque trovare posto in una contrattazione a livello europeo laddove si continuasse a chiedere rigore e pareggio di bilancio per l’Italia, semplicemente facendo notare che, insistere su questa linea potrebbe indurci a tornare alla valuta nazionale con tutte le conseguenze che ciò produrrebbe ai crediti tedeschi in essere. Insomma dovrebbe essere un argomento convincente eppure nessuno ne parla, nessuno solleva la questione, men che meno a livello istituzionale dove siamo  rappresentati da una classe politica senza spina dorsale. Siamo sempre in Europa col cappello in mano ad elemosinare qualche decimale di spesa in più, laddove potremmo invece essere noi a dettare le condizioni. Poveri noi!