Appello agli italiani: liberiamoci dalla dittatura europea. Dopo la bocciatura di un atto sovrano del nostro governo legittimo, mobilitiamoci per riscattare la nostra sovranità

Cari amici, la bocciatura da parte della Commissione Europea, cioè il Governo dell’Unione Europea, del Documento programmatico di bilancio dell’Italia, ci fa toccare con mano la realtà di una dittatura europea che si arroga la prerogativa di definire nei minimi dettagli le scelte del nostro governo che, piaccia o meno, è un governo legittimo eletto democraticamente in uno Stato che almeno formalmente resta uno Stato sovrano. 

“Un’inosservanza particolarmente grave”, “non è in linea con gli impegni assunti”, è il giudizio dei burocrati che hanno la pretesa di imporci regole del tutto infondate nell’ambito dell’economia come il parametro del 3% nel rapporto tra il deficit pubblico e il Pil, il 60% nel rapporto tra il debito pubblico e il Pil, in aggiunta alla follia del pareggio di bilancio che l’Italia ha addirittura inserito nella Costituzione come se lo Stato fosse un’azienda qualsiasi. Di fatto i burocrati della Commissione Europea, che non sono stati eletti da nessuno e non rispondono del loro operato a nessuno, hanno bocciato la riforma della legge Fornero sulle pensioni, la Flat tax, la pace fiscale e il reddito di cittadinanza. Insomma i principali provvedimenti promessi e voluti dalla Lega e dal M5S. Parliamo di una manovra di 37 miliardi di euro, rispetto a un Pil di 1600 miliardi, pari al 2,3% dell’ammontare del valore della nostra economia. Proprio il fatto che il totale delle risorse destinate allo sviluppo e al miglioramento del tenore di vita degli italiani rappresenti una percentuale irrisoria e una cifra modesta, da un lato ci fa comprendere che la struttura economica italiana è intrinsecamente insana, dall’altro svela il livello impressionante dell’interferenza dell’Unione Europea.

Cari amici, uno Stato si fonda su tre pilastri senza i quali non è uno Stato: la sovranità monetaria, la sovranità legislativa e la sovranità in materia di difesa e sicurezza. Ebbene dobbiamo prendere atto che l’Italia ha perso tutti e tre i pilastri. 

Abbiamo perso al 100% la sovranità monetaria, rinunciando alla lira e adottando l’euro, che è il principale strumento con cui l’Unione Europea ha perpetrato il crimine epocale di ridurre uno Stato che era tra i più ricchi e i più sviluppati al mondo in una popolazione sempre più povera, avendo l’euro da subito raddoppiato il costo della vita e dimezzato il potere d’acquisto, e perché obbliga lo Stato a indebitarsi presso le banche commerciali per disporre del denaro necessario per ripianare gli interessi sul debito, alimentando una spirale suicida che aumenta inarrestabilmente il debito e gli interessi sul debito. Dato che lo Stato non può fallire, lo Stato fa fallire le imprese, le famiglie e i cittadini imponendo loro il più alto livello di tassazione al mondo.

Abbiamo perso all’80% la sovranità legislativa, considerando che l’80% delle leggi nazionali sono la semplice trasposizione di direttive e regolamenti europei. Significa che se, per assurdo, si dovesse eliminare il Parlamento e sostituirlo con un ufficio tecnico che si limita a registrare ciò che l’Europa ci impone, non cambierebbe sostanzialmente molto. E sono proprio le leggi europee quelle che hanno devastato la nostra economia reale subordinandola alla finanza virtuale; che ci hanno portato alla perdita dell’autosufficienza agroalimentare dopo che l’Italia esportava la metà della propria produzione; che hanno scardinato i pilastri su cui si fondano la vita, la costruzione sociale e la civiltà imponendoci un’ideologia di morte che si sostanzia dell’aborto, dell’eutanasia e dell’utero in affitto; l’unisessualismo, che elimina il valore della procreazione tra le popolazioni europee che sono a rischio di estinzione perché hanno il più basso di natalità al mondo; l’immigrazionismo, con cui si persegue l’omologazione dell’umanità per ridurci a semplici strumenti di produzione e consumo della materialità al più basso costo possibile; del relativismo valoriale che nega la nozione di verità e mette tutto e il contrario di tutto sullo stesso piano; l’islamofilia che ci obbliga a legittimare l’islam a prescindere dall’incompatibilità del Corano e di Maometto con la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane, greco-romane, umaniste e illuministe.

Abbiamo perso la sovranità in materia di difesa e sicurezza appaltandola, dal dopoguerra, agli Stati Uniti e alla Nato, è più recentemente tagliando significativamente le risorse. Di fatto l’Italia non ha più un esercito autonomo ed autosufficiente, ma singole unità impegnate in cosiddette “missioni di pace”. Quanto alle nostre forze dell’ordine, si rivelano inadeguate considerando che l’età media è di 48 anni, non percepisco un compenso adeguate, non sono tutelate dalla legge, non hanno un addestramento e un armamento adeguato.

Cari amici, lancio un appello agli italiani: liberiamoci dalla dittatura europea. Dopo la bocciatura di un atto sovrano del nostro governo legittimo, mobilitiamoci dentro e fuori le istituzioni per riscattare la nostra sovranità monetaria, legislativa e nella sicurezza. Andiamo avanti a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.