Cari amici Buona Festa dell’Epifania. L’adorazione di Gesù Bambino nella grotta di Betlemme da parte dei tre Re Magi provenienti da Oriente, nel racconto evangelico conferma la realtà del Dio che si fa uomo. 

Si conclude così la Festività del Santo Natale, l’esaltazione del mistero della sacralità della vita. Per i credenti è l’inizio di una nuova vita, della riconversione perpetua aderendo alla fede nel Dio uno e trino. Per tutti è l’opportunità di abbracciare il fascino e la bontà di una spiritualità che, seppur violata da chi ha tradito la testimonianza di Gesù, ci ha donato l’unica civiltà al mondo che si fonda sulla sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra le persone, la libertà di scelta individuale. 

Benedetto Croce, Oriana Fallaci e Marcello Pera (quest’ultimo è vivente), per limitarci a degli intellettuali contemporanei conosciuti, non credenti, ma che si sono concepiti come “atei cristiani”, consapevoli che solo in seno alla spiritualità cristiana ci si può proclamare pubblicamente atei senza che venga meno il diritto alla vita, dignità e libertà. 

Il messaggio è che siamo tutti sulla stessa barca. Oggi più che mai dobbiamo convergere nella salvaguardia della nostra civiltà laica e liberale, dalle radici ebraico-cristiane, greco-romane, umaniste e illuministe per riscattarci dal baratro del nichilismo e del relativismo che ha “cosificato” la persona e ridotta la persona asservita alla materialità anziché essere la materialità al servizio della persona. Soprattutto dobbiamo riscattare la cultura della vita e della rigenerazione della vita, per porre fine alla cultura della morte e al tracollo della natalità che stanno condannandoci all’estinzione come popolazione e civiltà. 

Cari amici, andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.