Giuseppe Da Re è stato un Protagonista della nostra Italia. La Storia che conta, la Storia che rimane scolpita nella mente e nel cuore e che si tramanda in virtù delle opere buone, lo ricorderà per aver incarnato il sodalizio felice tra il talento creativo dell’artista innato che sa volare alto per scoprire il futuro e il successo imprenditoriale dell’uomo d’affari che sa calarsi nel vissuto della gente comune per rappresentare correttamente la realtà. 

La Storia attesterà che Giuseppe Da Re è stato l’incarnazione del Bene che genera il Buono e il Bello, la testimonianza vivente che più si fa il bene più ci si ritrova il bene, più si dona e più si riceve, più ci si prodiga per il prossimo e più si dà il meglio di se stessi, creando un mondo interiore che fonde in modo armonioso l’ “io” e gli “altri”, elevandoci nella trascendenza spirituale che supera i confini del tempo e dello spazio.

La Storia registrerà che Giuseppe Da Re è stato un Protagonista della Frazione di Bibano, del Comune di Godega di Sant’Urbano, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto, dell’Italia, dell’Europa e del Mondo. Perché ha saputo fondere nella sua testimonianza da umile uomo comune, da eccezionale padre di famiglia, da focoso artista creativo e da lungimirante imprenditore di successo le dimensioni del “micro” e del “macro”, confermando che il segreto dell’eccellenza qualitativa del “grande” è il solido radicamento nella genuinità del “piccolo”.

Ho avuto il privilegio di essere stato amico di Giuseppe Da Re negli ultimi tre anni della sua vita. Ciò che mi ha donato e mi ha insegnato resterà indelebile nel mio cuore e nella mia mente. Mi stringo con la preghiera e l’affetto alla moglie Adriana e ai figli Francesca, Nicola e Armando. Il Signore  lo accolga nel Paradiso dei Protagonisti del Bene, del Buono e del Bello.