Buona domenica amici. A Torino lo scorso 28 dicembre ha chiuso la storica libreria Paravia, la seconda libreria più antica d’Italia. 

“Questo è il prezzo che si paga ad essere librerie indipendenti: i ricavi coprivano a malapena i costi, non era più sostenibile", ha detto Sonia Calarco, la titolare insieme alla sorella Nadia. 

Il motivo? "Lo conoscono tutti: è Amazon. Il problema non il commercio online, che c'è sempre stato, ma Amazon che prima ha attirato i clienti solo con sconti esagerati, poiché in Italia manca una legge che tuteli i librai, e poi li ha abituati ad avere i prodotti a casa in tempi rapidissimi e con un assortimento incredibile". 

Pochi giorni prima, lo scorso 8 dicembre, presentando il mio libro nella Libreria Goldoni a Treviso, la titolare Laura Pastrello fece un appello ai presenti di comprare i libri in libreria e non tramite Amazon, sottolineando che quando Amazon dominerà il mercato globale e scompariranno tutte le attività commerciali, i nostri figli e nipoti diventeranno disoccupati e alla mercé delle leggi imposte dalla grande speculazione finanziaria. La Libreria Goldoni ha espresso la propria solidarietà alla Libreria Paravia di Torino scrivendo sulla propria pagina Facebook: “Perdere una libreria è perdere un pezzettino di patrimonio della comunità. Che tristezza” e lanciando l’hashtag #amazonnograzie

Cari amici, siamo di fronte a un bivio epocale: o salvaguardiamo la nostra civiltà che mette al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, l’economia reale, un sistema con valori e regole, o saremo fagocitati dalla globalizzazione che mette al centro la moneta, un Nuovo Ordine Mondiale assoggettato alla grande finanza speculativa globalizzata, una umanità omologata e omogeneizzata senza identità, valori, cultura, ridotta a un tubo digerente, semplice strumento di produzione e consumo della materialità al più basso costo possibile.

Mi unisco all’appello di Sonia Calarco e Laura Pastrello: difendiamo le librerie, compriamo i libri in libreria, difendiamo i nostri imprenditori, boicottiamo Amazon che sta spadroneggiando uccidendo oggi i nostri commercianti e in prospettiva l’insieme delle nostre attività produttive. Salvaguardiamo la nostra civiltà. In parallelo lancio un appello a questo Stato: il governo stia dalla parte degli italiani e non della grande finanza speculativa globalizzata.