Il calcio globalizzato e mercificato anticipa la scomparsa della società e della civiltà italiana

Buongiorno amici. Premetto che non mi occupo e non seguo il calcio, così come non tifo per nessuna squadra. Casomai mi preoccupa la violenza negli stadi e mi indigna la mercificazione di questo sport. Ma ciò che vorrei rilevare e porre alla vostra attenzione è che il calcio ha già anticipato lo scenario che probabilmente verrà riservato alla popolazione italiana, ovvero la sua sostituzione con una maggioranza di stranieri.

Stamattina, scorrendo le notizie sul sito dell'Ansa, mi ha colpito 
questa notizia: "Dopo un anno e due mesi un italiano torna a segnare con la maglia dell'Inter. D'Ambrosio questa sera ha sbloccato la partita contro la Sampdoria nel primo tempo, l'ultima volta di un altro italiano nerazzurro era stato l'ex capitano Ranocchia il 15 dicembre del 2014".

La scorsa settimana mi aveva colpito, scorrendo i titoli delle principali notizie segnalate dal sito dell'Ansa, il fatto che i nomi dei calciatori dell'Inter e della Fiorentina indicati nel sottotitolo erano tutti stranieri: "Vantaggio nerazzurro con Brozovic, poi la rimonta con Borja Valero e Babacar. Nel finale espulsi Zarate e Kondogbia".
Così come i nomi dei giocatori delle due squadre impegnati nella partita sono quasi tutti stranieri:

Fiorentina
Tatarusanu, Roncaglia, Gonzalo Rodriguez, Astori, Alonso, Vecino, Borja Valero, Tello, Ilicic, Bernardeschi, Kalinic, Sepe, Lezzerini, Tomovic, Pasqual, Kone, Blaszczykowski. All. Sousa 

Inter
Handanovic, Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles, Brozovic, Medel, Kondogbia, Palacio, Icardi, Eder, Perisic, Carrizo, Berni, Juan Jesus, Santon, Gnoukouri, Zonta, Biabiany, Jovetic, Ljajic, Manaj. All. Mancini

Poco fa ho letto questa dichiarazione di Berlusconi: "Abbiamo ancora il sogno di un Milan tutto italiano". Intanto il socio di Berlusconi Bee Taechaubol è thailandese, mentre l'allenatore Siniša Mihajlović è un serbo. 

Cari amici, il calcio è chiaramente l'espressione più genuina e avanzata di come la società e la civiltà italiana scompariranno fagocitati dall'ideologia e dagli interessi della globalizzazione e dell'imprenditoria all'insegna della speculazione finanziaria. Ebbene la nostra missione è di salvare la nostra società e la nostra civiltà, affrancandoci dalla gabbia del globalismo e della finanziarizzazione dell'economia, restituendo nel caso specifico al calcio la sua connotazione naturale di sport, favorendo il ripristino del suo radicamento territoriale, affinché ciascuna squadra sia effettivamente espressione della propria comunità locale. 
È un traguardo ardito? Servirà un miracolo per realizzarlo? Allora rimbocchiamoci le maniche e vedrete che il miracolo si realizzerà. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!