Buona domenica amici. Oggi si vota per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli Regionali in Emilia-Romagna e in Calabria. Non entro nel merito della scelta politica degli elettori. Voglio concentrare l’attenzione sul sistema elettorale vigente in Emilia-Romagna e in altre Regioni, ma non in Calabria, che consente il voto disgiunto. 

Significa che oltre alla possibilità di votare solo il candidato Presidente prescelto, di votare solo una lista che comporta il voto al candidato Presidente ad essa collegato, di votare sia il candidato Presidente sia una lista che sostiene la sua candidatura, si può votare anche disgiuntamente ossia si può scegliere un candidato Presidente e una lista a lui avversa. Ad esempio si può votare per il candidato del Centrosinistra Stefano Bonaccini a Presidente e per Forza Italia che è una lista che sostiene Lucia Borgonzoni, la candidata del Centrodestra a Presidente.

Ebbene considero che si tratti di un sistema elettorale sbagliato perché mina dalle fondamenta sia la coerenza della scelta politica sia soprattutto la governabilità della Regione.

Cari amici, la governabilità dell’Italia come Stato e delle istituzioni locali emerge sempre più come un’emergenza nazionale. È del tutto ovvio che l’ingovernabilità non è legata soltanto ad un sistema elettorale, ma principalmente all’assenza di una cultura politica che faccia prevalere l’interesse supremo dello Stato o della Regione e il bene primario dei cittadini. Ma è fondamentale che il sistema elettorale sia lo specchio di questa cultura politica e persegua lo stesso obiettivo vitale della governabilità.