In Germania il partito del cambiamento vince e si spacca. In Parlamento non si farà ciò che si è promesso in campagna elettorale

Buongiorno amici. Per la prima volta il partito "Alternativa per la Germania", che incarna la volontà di un cambiamento radicale a partire dall'uscita dall'euro, la chiusura delle frontiere all'ondata incontrollata di stranieri, lo stop alla diffusione del radicalismo islamico sul territorio nazionale, è entrato in Parlamento conquistando il 12,6% dei consensi, aggiudicandosi 94 seggi al Bundestag, piazzandosi come terza forza politica del paese.

Eppure, proprio nel momento del successo a lungo agognato, la leader storica dell'Afd, Frauke Petry, ha annunciato che lascerà il partito e non entrerà nel gruppo parlamentare. Sembra che sia in atto una scissione. Alexander Gauland, a nome del gruppo parlamentare dell'Afd che ieri per la prima volta è entrato nella sede del Bundestag, ha detto: "La campagna elettorale è finita. Noi abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri elettori. Ed è ovvio che il linguaggio di una campagna elettorale è diverso da quello che si usa in Parlamento".

Cari amici, riflettiamo sulle parole "è ovvio che il linguaggio di una campagna elettorale è diverso da quello che si usa in Parlamento". Non è quello che fanno tutti i partiti: in campagna elettorale si promettono mari e monti e poi una volta che si va in parlamento si fa concretamente tutt'altro? Staremo a vedere.