La strage di Las Vegas. I

Buongiorno amici. Siamo uniti nel cordoglio e nella preghiera per le vittime della strage di Las Vegas, la più sanguinosa della storia americana con 59 morti e 527 feriti. 

Abbiamo la certezza che il criminale che ha perpetrato la strage si chiamava Stephen Paddock, aveva 64 anni e si è ucciso prima dell'arrivo della polizia. Domenica primo ottobre ha aperto il fuoco dal 32esimo piano dell'hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva a un concerto di musica country. 

Abbiamo la certezza che la strage è stata rivendicata dai terroristi islamici dell'Isis: "L'esecutore dell'attacco a Las Vegas è un soldato dell'Isis. Ha eseguito l'operazione in risposta all'appello a prendere di mira i Paesi della coalizione".

Sembra che Stephen Paddock si fosse convertito all'islam mesi fa assumendo il nome di Samir Al-Hajib. Lo riferiscono i media americani citando fonti investigative e lo sostiene l'Isis. La polizia di Las Vegas aveva detto che la strage è "più un'azione di un lupo solitario'' e aveva escluso un atto di terrorismo islamico. 

Cari amici, nell'attesa di un chiarimento ufficiale dobbiamo prendere atto che il terrorismo islamico opera ormai prevalentemente attraverso i cosiddetti "lupi solitari". E che sono "solitari" solo nell'attuazione del crimine, mentre sono parte integrante di una organizzazione criminale che pianifica il crimine. È comunque un errore sminuire la portata del terrorismo islamico perpetrato dai cosiddetti "lupi solitari". In realtà sono la loro arma vincente. Il dato di fondo è lo stesso: siamo in guerra e dobbiamo combattere per vincere.