Nel Programma del M5S figura l’eliminazione del contante perché solo così si renderà tracciabile ogni nostra attività. L’obiettivo è la dittatura informatica senza la quale non potrebbe completarsi la dittatura finanziaria

Buongiorno amici. Il Movimento 5 Stelle è il soggetto politico che in Italia promuove l’idolatria della Rete. Solo all’interno della Rete è legittimato l’esercizio della democrazia: i referendum sulle tematiche di maggiore rilievo politico, il confronto e la scelta del Programma, l’elezione e l’attività dei “delegati dei cittadini” nelle istituzioni pubbliche. Si matura lo status di militante del Movimento 5 Stelle solo se ci accetta di spersonalizzarsi, di rinunciare ad essere se stessi, di non ragionare con la propria mente e di non vivere con la propria anima, limitandosi ad obbedire e a eseguire ciò che viene decretato dalla Rete. Di fatto la Rete si afferma come la Mente e l’Anima collettiva. 

Va da sé che chi controlla la Rete controlla il Movimento 5 Stelle. E chi controlla la Rete è Casaleggio, prima il padre Gianroberto ed ora il figlio Davide, cittadino Italo-britannico, legato agli ambienti della finanza globalizzata di Londra, la maggiore piazza finanziaria mondiale. 

La prospettiva è la trasformazione antropologica della persona da soggetto con un corpo ed un’anima a codice digitale, la mutuazione della vita da reale a virtuale. 

Il traguardo è un Nuovo Ordine Mondiale a forma piramidale, governato da una ristretta oligarchia finanziaria che ha il monopolio dell’emissione e della circolazione della moneta virtuale, sorretta da una ristretta oligarchia informatica che ha il monopolio della catalogazione delle persone ridotte a codici digitali, del controllo delle transazioni finanziarie che saranno tutte tracciabili, per elaborare il quadro complessivo del comportamento di una umanità omologata e omogeneizzata, in cui tutti noi saremo ridotti a semplici strumenti di produzione e di consumo della materialità. 

L’idolatria della Rete è l’altra faccia dell’idolatria della moneta. Per completare il successo della dittatura finanziaria che è già in atto, è vitale eliminare dalla circolazione il contante. E proprio l’abolizione del denaro contante per imporre esclusivamente la moneta digitale e le transazioni virtuali è presente nel Programma del Movimento 5 Stelle, nell’ambito della sua proposta economica, incentrata sul ruolo egemone dello Stato concepito come il motore dello sviluppo. L’abolizione del contante viene presentato come se fosse un aspetto collaterale mentre in realtà è la ragion d’essere del Movimento 5 Stelle. Il passaggio ulteriore sarà la scomparsa della banca “fisica” e la sua sua sostituzione con la web-bank, la banca virtuale, che non a caso fa gola a Casaleggio che vorrebbe mettere le mani su questo mercato.

Se il reddito di cittadinanza è stata l’esca per catturare il voto di milioni di italiani che giustamente aspirano a un drastico cambiamento perché sono inoccupati, disoccupati, esodati, sfruttati o precari, il vero volto del Movimento 5 Stelle è la dittatura informatica senza la quale non potrebbe completarsi la dittatura informatica. 

Cari amici, questi sono fatti. E i fatti sono fatti. Non sono né di destra né di centro né di sinistra, non sono né neri né bianchi né rossi e neppure gialli.