Buongiorno amici. Fa riflettere un sondaggio pubblicato oggi sul Corriere della Sera che dà il M5S primo partito in Italia a dispetto del comportamento irresponsabile, avventato, fallimentare di Beppe Grillo e a dispetto del risultato catastrofico della gestione amministrativa del M5S a Roma, Livorno e Parma. 

Sorge spontanea la domanda: gli elettori italiani votano valutando correttamente la realtà politica o votano per partito preso come avviene con la squadra del cuore, che si segue costi quel che costi anche se dovesse sprofondare ai livelli più bassi delle classifiche? 

Lo stesso sondaggista Nando Pagnoncelli manifesta la sua meraviglia: 
"Lo scenario politico, d’altronde, non presenta cambiamenti di rilievo nonostante i molteplici accadimenti delle ultime settimane, alcuni dei quali hanno avuto un’elevata risonanza mediatica. Basti pensare alle vicende che hanno riguardato il M5S, non tanto per le inchieste giudiziarie romane, quanto per le esternazioni del suo leader su temi molto diversi: da quelle sull’espulsione degli immigrati irregolari, all’ipotesi di istituire giurie popolari per giudicare i media, agli avvisi di garanzia, fino alla controversa decisione di aderire al gruppo europeista Alde al Parlamento Ue, abbandonando l’Efdd con gli euroscettici di Nigel Farage. Come sappiamo la richiesta è stata respinta dal presidente di Alde Guy Verhofstadt e il M5s è rimasto nel gruppo con Farage accettando dure condizioni. Ebbene, nonostante tutto ciò il M5S fa registrare un aumento (+0,9) negli orientamenti di voto rispetto a dicembre attestandosi al 30,9% e riportandosi in testa sul Pd che si mantiene stabile (30,3%, in flessione di 0,2). L’elettorato pentastellato appare tetragono, insensibile alle vicende che riguardano il Movimento. Il caso europeo, ad esempio, è stato seguito in dettaglio o sui fatti principali dal 45% degli elettori e solo l’8% ritiene che il M5S perderà consenso e non riuscirà a recuperarlo, per il 27% lo recupererà con fatica, mentre il 40% (71% tra gli elettori grillini) non prevede una perdita di consenso (14%) o immagina un recupero a breve, come già avvenuto in passato (26%)".
http://www.corriere.it/politica/17_gennaio_14/caso-ue-non-scalfisce-m5s-9ab37956-d9ca-11e6-9668-96e09f069892.shtml

Cari amici, se effettivamente la realtà dei partiti e degli elettori è impermeabile al cambiamento degli eventi, se il M5S che è diventato il primo partito d'Italia ed è destinato a governare l'insieme degli italiani mantiene il suo primato nonostante la sua oggettiva inadeguatezza e inaffidabilità, non ci resta che prendere atto del sostanziale fallimento di questo sistema politico. Ricordiamoci che anche Hitler e Mussolini presero il potere in modo formalmente democratico. Ebbene la prospettiva dell'Italia governata da Beppe Grillo, oltre all'umiliazione e alla vergogna di sottostare a un buffone saltimbanco asservito alla grande finanza speculativa globalizzata, si tradurrebbe nella perdita di qualsiasi credibilità e nella fine di quel poco che resta della nostra sovranità. Il nostro impegno deve pertanto essere finalizzato a trovare un'alternativa, dentro e fuori il sistema politico, che ci consenta di riscattare la sovranità dell'Italia e salvare gli italiani.