Buongiorno amici. È un giorno di lutto. Cinque ragazzini e una madre sono stati uccisi travolti e schiacciati dalla calca in una discoteca. Un centinaio i feriti di cui 12 versano in gravi condizioni. Saranno gli investigatori a ricostruire la dinamica di questa tragedia e i magistrati a sanzionare i responsabili di un crimine. 

Ma a noi spetta il dovere di riflettere, di acquisire una corretta rappresentazione della realtà, di prevenire che si consumino altre tragedie e si perpetrino altri crimini. 

Dobbiamo prendere atto che le discoteche non sono un luogo di ballo ma di sballo. Dove non si ascolta la musica che ritempra la mente ma si viene frastornati da ritmi incalzanti diffusi a un volume assordante che sconvolge il sistema nervoso. Dove le parole trasmesse non stimolano la sana affettività e l’esaltazione dell’amore ma incitano alla trasgressione, alla ribellione e talvolta alla violenza. Dove non si danza con un movimento corporeo che valorizza ed esalta la nostra fisicità salvaguardando un equilibrio psico-fisico, ma ci si scatena con pulsioni estreme che provocano la perdita dell’auto-controllo. Dove non c’è uno spazio vitale che garantisca l’autonomia individuale, ma si è pigiati fino all’inverosimile, costretti ad abbandonarsi alla fluttuazione del movimento collegiale.

Così come dobbiamo prendere atto che le discoteche sono il luogo privilegiato per lo spaccio di alcol e droghe che avvelenano e uccidono i nostri giovani. Regolarmente le cronache ci riferiscono di giovani morti dentro o fuori le discoteche per droga, o di incidenti stradali all’uscita dalle discoteche per un elevato tasso alcolico del conducente. Ed allora va bene dare la caccia e sanzionare pesantemente gli spacciatori di droga, ma fintantoché ci saranno giovani e meno giovani che fanno uso di droghe, lo spaccio della droga continuerà a lucrare sulla nostra pelle. 

A questo governo fatto di tanti giovani, anche se purtroppo non all’altezza della responsabilità di chi deve amministrare uno Stato, chiediamo una maggiore attenzione alla tragica realtà delle discoteche, affinché diventino solo un luogo di sano divertimento e non di atroce morte dello spirito e talvolta anche del corpo dei nostri giovani.