Siamo di fronte a una politica spregiudicata che persegue il potere costi quel che costi, con alleati che diventano rivali, manipolando i contenuti e ingannando gli elettori

Buongiorno amici. Al governo nazionale la Lega è alleata del Movimento 5 Stelle contro il Centrodestra e il Centrosinistra che stanno all’opposizione. A livello locale, Regioni, Province e Comuni, la Lega è alleata del Centrodestra contro il Movimento 5 Stelle e il Centrosinistra schierati sul fronte opposto. Nel Parlamento Europeo, la Lega fa parte del Gruppo “Europa delle Nazioni e delle Libertà” insieme al Fronte Nazionale di Marine Le Pen; mentre il Movimento 5 Stelle è schierato con il Gruppo avverso della “Europa della Libertà e della Democrazia diretta” insieme all’Ukip di Nigel Farage; infine Forza Italia aderisce al Gruppo del tutto contrapposto del “Partito Popolare Europeo” capitanato dalla CDU di Angela Merkel. 

Che cosa ci dicono questi fatti? Che siamo di fronte ad una politica dove il potere è sconnesso dai contenuti che identificano un partito e che si sostanziano di valori, di idee, di ideali e di una prospettiva. Questi contenuti si rivelano uno specchietto per allodole per carpire il consenso degli elettori. Ma subito dopo il voto la gestione del potere segue logiche diverse, anche a costo di rinnegare gli impegni assunti e tradire i propri elettori. In definitiva si sta accreditando una politica del tutto spregiudicata, dove tutto e il contrario di tutto diventano leciti pur di conquistare il potere. 

Resta il fatto che questa politica appiattita sul potere costi quel che costi ha il respiro corto, proprio perché si è costretti a navigare a vista pur di perpetuare il proprio potere, senza una rotta certa e soprattutto senza il conforto di un traguardo che simbolicamente rappresenta il successo nell’adempimento del bene comune che dà un senso profondo al nostro impegno nella politica. 

Cari amici, per tutto ciò sono moralmente contrario a questo sodalizio contro-natura tra la Lega e il Movimento 5 Stelle al governo nazionale, così come la considero politicamente una scelta miope e controproducente nel medio e lungo termine. Dobbiamo impegnarci affinché l’Italia possa essere governata da una coalizione coesa sul piano dei contenuti politici, in cui le azioni concrete prevalgano sulle denunce speculative e, soprattutto, in cui il bene dei cittadini primeggi rispetto alla ricerca ossessiva del consenso da parte dei leader e dei partiti. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo.