Cari amici buongiorno. Le Forze dell’ordine sono istituzionalmente preposte alla tutela della vita e alla salvaguardia dei beni dei cittadini, compresi la propria vita e i propri beni. Le Forze dell’ordine sono l’argine estremo a difesa dello Stato di diritto e della democrazia. Se le Forze dell’ordine non vengono messe nella condizione di adempiere al proprio dovere istituzionale s’ingenerano l’arbitrio e il caos e si afferma la legge della giungla, la supremazia del più violento. Ebbene solo legittimando pienamente il diritto e il dovere delle Forze dell’ordine di usare l’arma che lo Stato da loro in dotazione, potremo garantire il primato della legge e la sicurezza dei cittadini. 

Lo scorso 2 febbraio a Londra la Polizia ha ucciso il terrorista islamico britannico Sudesh Mamoor Faraz Amman, 20 anni, originario dello Sri Lanka, dopo che aveva ferito a coltellate tre persone, perché aveva addosso un giubbotto esplosivo poi rivelatosi falso. Sempre a Londra lo scorso 29 novembre il terrorista islamico Usman Khan, 28 anni, cittadino britannico di origine pachistana, fu ucciso dalla Polizia dopo aver accoltellato a morte due persone sul London Bridge, perché aveva addosso un giubbotto esplosivo poi rivelatosi falso. Di fatto Usman Khan fu giustiziato dai tre poliziotti accorsi dopo che tre persone, tra cui un ergastolano, erano riusciti a neutralizzare il terrorista islamico investendolo con il getto di un idrante e a sottrargli il coltello. I poliziotti dopo averli allontanati hanno sparato su Usman Khan quando era a terra disarmato. Il fatto che terrorista islamico avesse addosso un giubbotto esplosivo, rivelatosi solo dopo che era falso, ha formalmente legittimato l’esecuzione capitale a distanza di pochi metri. Finora nessuno, per quanto mi risulta, ha obiettato sull’operato delle Forze dell’ordine. Nessuno ha finora denunciato un uso eccessivo e improprio della forza, o la violazione delle leggi di uno Stato di diritto. In Gran Bretagna, culla della democrazia e dello Stato di diritto, si considera legittimo che le Forze dell’ordine eseguano una condanna capitale sul campo di battaglia uccidendo a freddo un terrorista islamico già neutralizzato, disarmato, accasciato per terra, perché si è ritenuto un diritto e un dovere uccidere un criminale che avrebbe potuto continuare a provocare altre morti facendosi esplodere.

Ebbene, anche nella tragica vicenda del carabiniere di 23 anni che sabato scorso a Napoli si è trovato con una pistola puntata alla tempia, rivelatosi solo dopo finta, e che si è difeso sparando ed uccidendo il potenziale assassino, un ragazzo di meno di 16 anni dedito al furto, ha adempiuto al proprio diritto e dovere istituzionale di tutelare la vita e salvaguardare i beni dei cittadini, compresi la propria vita e i propri beni. Ma in Italia, a differenza della Gran Bretagna, il carabiniere è indagato di omicidio volontario. Probabilmente verrà sospeso dal servizio e dallo stipendio in attesa della sentenza. Dovrà pagarsi di tasca sua l’avvocato. Ma soprattutto è già stato additato dalla stampa come il vero criminale. 

Cari amici, io sto e starò sempre dalla parte delle Forze dell’ordine. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che senza Forze dell’ordine forti e adeguate la vita e i beni di noi tutti saranno perennemente minacciati. Dobbiamo mobilitarci affinché le Forze dell’ordine siano pienamente tutelate dalla legge e che la Magistratura si limiti a far rispettare la legge in ugual modo su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo aver del tutto chiaro che le Forze dell’ordine solo se hanno il diritto e il dovere di usare l’arma d’ordinanza vengono messe nella condizione di garantire la sicurezza e la giustizia. Non possiamo in alcun modo dubitare da che parte stare tra le Forze dell’ordine e tutti i nemici dello Stato di diritto.