Troppi errori nella strage di Nizza e lo Stato non capisce che il nemico è il lavaggio di cervello che produce i terroristi islamici

Buona domenica amici. Come è possibile che la strage di Nizza sia avvenuta mentre in Francia vigeva lo stato d'emergenza, che avrebbe dovuto significare lo stato d'allerta massimo, il massimo della presenza e dei controlli delle forze dell'ordine, il massimo dell'attività di prevenzione da parte dei servizi di sicurezza, il massimo della repressione di tutti i sospettati di collusione o simpatia con i terroristi islamici, il massimo monitoraggio delle moschee e dei siti Internet dove si propaganda la guerra santa islamica? 
Come è possibile che a perpetrare la strage di Nizza sia stato un terrorista islamico, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, che era sottoposto a libertà vigilata per essersi dimostrato un personaggio violento?
Come è possibile che il camion usato per massacrare 84 persone, ferire altre 202 persone di cui 52 versano in condizioni gravissime e 25 sono in rianimazione, è rimasto in divieto di sosta sul lungomare per ben 9 ore proprio nel giorno della Festa nazionale quando si devono temere degli attentati per la presenza di un gran numero di persone? 
Come è possibile che alle 22,30 la polizia abbia consentito al camion di addentrarsi nell'area del lungomare strapiena di gente che aveva appena assistito ai fuochi d'artificio, senza chiedere al terrorista che era alla guida di mostrare i documenti d'identità? 
Come è possibile che la polizia abbia creduto ciecamente al terrorista che disse che doveva andare a consegnare dei gelati? Si è mai visto un camion oltretutto di quelle dimensioni che fa le consegne alle 22,30 quando ovunque nel mondo le consegne soprattutto dei prodotti alimentari si fanno alle prime ore della giornata?
Come è possibile che il terrorista islamico ad oggi risulti l'unico responsabile della strage, quando nel corso dei due chilometri percorsi dal camion hanno sparato anche dal finestrino del lato del passeggero, così come gran parte dei proiettili sparati dai poliziotti contro il parabrezza hanno centrato il lato del passeggero e non quello del terrorista che era alla guida?
Come è possibile che il terrorista islamico abbia fatto il sopralluogo sul lungomare di Nizza a bordo dello stesso camion, preso in affitto, per ben due giorni, cioè il 12 e il 13 luglio, prima di perpetrare la strage il 14 luglio nella Festa nazionale? 
Come è possibile che l'autore della strage di Nizza, che era in libertà vigilata, in una Francia sottoposta allo stato d'emergenza, in una Nizza trasformata in una roccaforte del terrorismo islamico, abbia potuto essere reclutato dall'Isis subendo una “radicalizzazione molto rapida”, secondo l'ammissione del ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve? 

Cari amici, tutto ciò è possibile e si è purtroppo avverato perché la Francia ha proclamato formalmente lo stato d'emergenza ma concretamente non ha assunto i provvedimenti che s'impongono in uno stato d'emergenza.
Tutto ciò è possibile perché a parole il presidente francese ha detto “siamo in guerra”, quando il 13 novembre 2015 i terroristi islamici insanguinarono Parigi, ma di fatto la Francia non sta facendo la guerra alle migliaia di terroristi islamici e alle decine di migliaia di simpatizzanti dei terroristi islamici presenti all'interno del proprio territorio.
Tutto ciò è possibile perché le leggi europee sono inadeguate a fronteggiare il terrorismo islamico, che continua a essere trattato come una variante della criminalità organizzata, ritenendo che l'arresto dei terroristi possa essere attuato solo in presenza della flagranza di reato, ovvero un attimo prima che stiano perpetrando un attentato.
Tutto ciò è possibile perché le leggi europee non hanno ancora individuato nel “lavaggio di cervello” la vera arma del terrorismo islamico, e che di conseguenza l'obiettivo delle leggi deve essere quello di prevenire il lavaggio di cervello che trasforma le persone in robot della morte, così come deve essere quello di vietare la predicazione di odio, violenza e morte tramite cui si pratica il lavaggio di cervello. 
Tutto ciò è possibile perché la classe politica in Europa ha paura di guardare in faccia alla realtà dell'islam, ha paura di affermare la verità dell'ideologia che legittima il terrorismo islamico, ha paura di prendere atto che i terroristi islamici sono quelli che più di altri ottemperano letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

Cari amici, è arrivato in cui ciascuno di noi deve acquisire la certezza e tirare fuori il coraggio per proclamare a viva voce la verità sull'islam, sul Corano, su Allah e su Maometto, evidenziando e sostenendo che sono incompatibili con le leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra umanità e che si traducono nell'unica civiltà che esalta, promuove e tutela la vita, la dignità e la libertà. 
È arrivato il momento di mobilitarci per dar vita in Italia e in Europa a una campagna di massa che chieda e ottenga di mettere fuorilegge l'islam, ripristinando di fatto la situazione che ha caratterizzato l'Europa per 1400 anni, in cui l'islam c'è stato solo dove c'era occupazione militare e azioni violente da parte degli islamici. Dopo Parigi, Bruxelles, Orlando, Dacca e Nizza è ora di dire basta all'islam a casa nostra, per salvaguardare il nostro inalienabile diritto ad essere pienamente noi stessi a casa nostra.