Carissimi amici di Io amo l'Italia, se volete contribuire ad alleviare le sofferenze di decine di migliaia di profughi cristiani siriani fuggiti in Libano, potete farlo inviando il vostro contributo a:

          WECARE onlus

IBAN IT68 X030 3210 3000 1000 0001 482  
Il conto postale 73840522
Specificando per Cristiani Siriani
E per chi volesse donare il suo 5x1000 il codice fiscale è 0133058005
In allegato la lettera inviatami da Monsignor Issam John Darwich, vescovo cattolico melchita di Fourzol, Zahle e Bekaa in Libano, l'area a ridosso della frontiera con la Siria dove affluiscono decine di migliaia di profughi cristiani siriani in fuga dalla persecuzione e dai massacri in corso in Siria.

WECARE onlus,

Carissimo Maurizio,

sento il mio cuore colmo di gioia per la donazione ricevuta. Infinita la mia, e la nostra, riconoscenza nei vostri confronti per il dono che ci avete atto di 5.000,00 euro. Una somma non indifferente considerando la nostra situazione: i cristiani fuggiti dai luoghi di guerra devono alla vostra generosità, la loro sopravvivenza. La vostra solidarietà sarà per noi, per i nostri bambini, per i nostri anziani e per i nostri ammalati, quella stella polare capace di guidare ed accogliere chi sta soffrendo a causa della guerra civile che, ininterrottamente insanguina, senza pietà alcuna, le strade delle nostre città.

La nostra supplica è quella di continuare a sostenerci nei nostri bisogni costituiti da esigenze primarie quali: boxes coibentati, ospedali da campo, ambulanze, bus, roulotte, medicinali ed ogni altro bene che possa aiutare a fronteggiare questa nostra difficile condizione di rifugiati.

Spero ardentemente di veder nascere, con l’ aiuto di nostro Signore, un rapporto di collaborazione continua in modo da essere <<Un cuore solo ed un’ anima sola>> (At2,42-48).

Mi auguro inoltre che vogliate onorarmi di una vostra visita nella nostra amata patria: il Libano.

Con immensa gratitudine.

 

Don Nader

Mgr. Issam John Darwich

Per vedere la lettera originale clicca qui: http://www.ioamolitalia.it/public/immagini/siriani2.jpeg