“L’Italia deve rivalutare la propria partecipazione alle missioni di pace delle Nazioni Unite nel momento in cui le Nazioni Unite rifiutano di impegnarsi nella risoluzione della controversia internazionale che coinvolge i due marò”, questa la richiesta di Magdi Cristiano Allam, deputato del gruppo ELD del Parlamento Europeo, in seguito alla presa di posizione del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon sulla vicenda dei due marò.
“Il venir meno del coinvolgimento delle Nazioni Unite dalla risoluzione del caso dei due militari è semplicemente inaccettabile per l’Italia” ha continuato Allam.
“Non dimentichiamo” ha quindi spiegato “che l’ONU ha come obiettivi principali quelli di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, promuovere la soluzione delle controversie internazionali, risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare a una rottura della pace. Non solo. L’ONU dovrebbe anche promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui. Tutte circostanze che vengono meno nella vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sebbene l’episodio sia avvenuto in acque internazionali.”
Allam ha precisato che “non è ammissibile che venga meno la tutela e il rispetto dei fondamentali diritti di due militari italiani impegnati in missioni per combattere la pirateria, più volte promosse anche dalle Nazioni Unite.”
“Ci rendiamo sempre più conto” ha concluso Magdi Cristiano Allam “che il peso internazionale dell’Italia è ridotto oramai a un lumicino. Il mancato rispetto degli italiani al di fuori dei nostri confini non è altro che la naturale conseguenza della nostra incapacità di far rispettare le regole a casa nostra. Il fatto che l’India voglia processare per terrorismo due militari italiani impegnati in una missione internazionale significa che l’India considera l’Italia una nazione terrorista e quindi al suo pari anche l’Unione Europea e le Nazioni Unite. E’ una violenza questa che non possiamo più tollerare.”