(Il Giornale, 2 gennaio 2017) - Lancio un appello a tutti gli italiani che non si rassegnano al crescente impoverimento della popolazione, alla condanna a morte delle micro e piccole imprese, alla sopraffazione della grande finanza speculativa globalizzata, alla spogliazione della democrazia sostanziale raggirando la volontà popolare, al discredito delle istituzioni dello Stato, allo scardinamento della famiglia naturale, al tracollo demografico, all'emigrazione forzosa dei nostri giovani, all'auto-invasione di clandestini, alla perdita della sovranità nazionale, al dissolvimento delle identiche localistiche, alla resa al terrorismo islamico dei tagliagole e dei taglialingue, alla diffusione della paura tra i cittadini per l'inadeguatezza delle forze dell'ordine e delle forze armate, al declino della nostra civiltà per il venir meno della certezza delle nostre radici, fede, valori, identità, regole e leggi.

Lancio un appello per promuovere nel 2017 una rivoluzione culturale che consenta agli italiani di convergere sui fatti oggettivi che connotano la nostra realtà, sui fondamentali che sostanziano la nostra civiltà, sulle opere da intraprendere per rigenerare la vita, riscattare l'etica del sano amor proprio, consolidare la cultura dei doveri e della responsabilità, rilanciare lo sviluppo, garantire la sicurezza per essere pienamente noi stessi dentro casa nostra. 

Lancio un appello a creare il fronte più ampio possibile che persegua i seguenti obiettivi:  
- Riscattare la sovranità nazionale, a partire dalla sovranità monetaria e legislativa.
- Concepire la crescita della natalità degli italiani come la principale emergenza nazionale sostenendo le famiglie, le madri e i giovani italiani.
- Finanziamento pubblico di progetti in grado di valorizzare il nostro ineguagliabile patrimonio ambientale, culturale e umano, quale la messa in sicurezza del territorio nazionale, l'autonomia energetica, l'autosufficienza alimentare, la rinascita artistica.
- Porre fine all'auto-invasione di clandestini chiudendo le frontiere e aiutandoli a vivere dignitosamente a casa loro. 
- Mettere fuorilegge l'islam perché è incompatibile con la nostra Costituzione, il nostro stato di diritto e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo; sconfiggere il terrorismo islamico dentro e di fronte a casa nostra; vincolare la convivenza con i musulmani dentro casa nostra al rispetto delle nostre leggi, regole e valori. 

Lancio un appello per cogliere l'opportunità storica della vittoria di Trump, del Brexit, del “No” in Italia e, in parallelo, della sconfitta dei potentati finanziari, del globalismo, dei partiti e dell'apparato mediatico tradizionali, per rimettere al centro lo Stato nazionale, il localismo, l'economia reale, la qualità della vita, la democrazia fondata sul vincolo fiduciario tra l'elettore e l'eletto. 

Lancio un appello affinché si agisca subito. Siamo tutti sulla stessa barca. Il 2017 è uno spartiacque: o ci salviamo o non ci saremo più come Stato nazionale, Nazione italiana, civiltà laica e liberale dalle radici greco-romane, ebraico-cristiane, umanistico-illuministiche.
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