In seguito al mio intervento in aula a Strasburgo ho proposto quattro emendamenti alla relazione “Tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea – Lotta contro la frode”, per denunciare lo spionaggio fiscale in Italia attuato con l’adozione del Sid (Sistema di Interscambio dei Dati) e per adottare misure che riducano la tassazione a carico dei cittadini.
Il primo emendamento alla relazione che è stata approvata nel corso della sessione plenaria mirava a eliminare il seguente testo dalla relazione:
Il Parlamento Europeo … “incoraggia gli Stati membri ad abbassare le loro soglie per il pagamento obbligatorio in forme diverse dal contante”.
La politica condotta da questa Unione Europea è infatti volta a ridurre sempre più le transazioni in contanti con il pretesto della maggiore tracciabilità e della lotta all’evasione. Di fatto invece ciò si sta tramutando in un controllo sempre maggiore da parte degli Istituti bancari sui cittadini, con una graduale e costante privazione della nostra libertà. L’emendamento che cancellava questo testo era dunque volto a ridurre le politiche oppressive economiche e finanziarie che ci soffocano sempre più e a tutelare maggiormente la nostra privacy.
Con il secondo e terzo emendamento proponevo di aggiungere il seguente testo alla relazione:
Il Parlamento Europeo chiede di … “garantire un sistema di tassazione equo, sostenibile e non oppressivo per i cittadini al fine di poter condurre una credibile lotta all'evasione fiscale”