Dietro alle aggressioni sessuali di massa c’è il contrasto insanabile tra l’islam che ama la morte e la donna che rinnova la vita

L’Europa è abusata. È un’Europa abusata da abusivi. Governanti compresi  E’ sempre più evidente che c’è una regia ed un regime che soffocano l’Europa. Dopo Colonia, anche Stoccarda, Amburgo, Dusseldorf, Zurigo, Helsinki, Salisburgo. Ogni giorno l'elenco si allunga. I media, servi dei servi, hanno nascosto e ritardato le notizie di molestie e stupri. Squallidi giustificazionisti nostrani, mostrano  la connivenza di partiti e movimenti immigrazionisti, asserviti a interessi economici e politici anti-occidentali. 

Ma la verità emerge. Non si vuole che la gente reagisca. Se reagisse verrebbe prontamente accusata di xenofobia, razzismo, islamofobia. Però è accertato che gli aggressori, ovunque, erano musulmani. Hanno colpito le donne, e la spiegazione è tutta dentro la mentalità islamica. C’è il contrasto insanabile tra una religione che ama la morte e la donna che rinnova la vita. Perché, per quella mentalità, l'appagamento del desiderio si consegue solo dopo la morte. La vita è quasi una perdita di tempo (non un dono) che deve "cedere il passo" alla morte. 

Da questo vengono l'attrazione e la ripulsa, la violenza e il disprezzo, verso chi suscita desiderio e genera vita: la donna che fa perdere l'anima, e quindi deve nascondere il suo corpo dalla testa ai piedi. E nei confronti della donna non-islamica il giudizio è ancora peggiore…Lo stupro della donna non-islamica, non sottomessa né all’uomo né ad Allah, può essere talvolta percepito come un atto dovuto. E per questo lo hanno fatto, per esprimere disprezzo, superiorità e supremazia e per umiliare gli uomini occidentali, infischiandosene dell’accoglienza ottenuta, dell’assistenza e degli aiuti ricevuti. 

Spregio tanto più vergognoso, quanto da noi tollerato. Di due giorni fa la notizia di sporadiche reazioni in Germania contro pachistani e siriani. E’ una legge della fisica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Uguale a quella subita, non lo sarà mai, ma contraria sarà opportuno. Si dice: non sono tutti così bestie, non generalizziamo. Ma sono comunque troppi  quelli che hanno fatto aggressioni e stupri la notte di Capodanno, e sono l’evidente prodotto d’un “brodo di coltura” molto più vasto.

Vogliamo anche discutere e venire a patti con chi accogliamo, aiutiamo e deliberatamente ci ripaga con violenza e disprezzo? Proprio un uomo di scienza musulmano, Ibn Rushd (Averroè) diceva: “ Ogni discorso dev’essere commisurato alle capacità d’intendere del destinatario”. Quel comportamento bestiale dimostra qual è la capacità d’intendere. Manca il destinatario. Il dialogo riserviamolo ad altri.