Carlo Fidanza: Fratelli d'Italia parteciperà da solo alle Elezioni Europee. Pronti a uscire dal Ppe

(affaritaliani.it) - "Alle prossime Europee presenteremo una nostra lista e nel simbolo riprenderemo il logo di Alleanza nazionale". Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia, con una intervista ad Affaritaliani.it, spiega la scelta di correre in solitaria alle Europee e annuncia la possibile fuoriuscita dal Ppe. "Ci riconosciamo nei valori del Partito popolare, ma negli ultimi anni il Ppe è diventato la guardia bianca dell'austerità tedesca". FdI si definisce un partito eurocritico, "crediamo nell'Europa, ma non in questa Unione".

Onorevole Fidanza, alle Europee Fratelli d'Italia si presenterà da sola?
"Sì, correremo da soli. Presenteremo una nostra lista e nel nostro simbolo ci sarà il logo storico di Alleanza Nazionale. Ne abbiamo infatti ottenuto proprio ieri la disponibilità dell'utilizzo da parte della Fondazione An che è detentrice del patrimonio fisico e simbolico di Alleanza nazionale".

Vista la soglia di sbarramento del 4%, perché non vi siete apparentati con altre formazioni come il Ncd o i Popolari per l'Europa?
"Con alcuni partiti abbiamo una posizione di forte dissenso. Le sigle che fanno parte di questa maggioranza sono troppo supine agli interessi dell'Eurocrazia e della Germania e non fanno abbastanza per far valere gli interessi italiani. Noi invece ci candidiamo alle Europee per rafforzare la posizione dell'Italia in Europa, sarebbe un controsenso allearci con loro".

Vi definite eurocritici o euroscettici?
"Noi siamo eurocritici. Chi, come me , viene da destra, ha una forte vicinanza all'ideale europeo. Dobbiamo però fare i conti oggi con una Ue molto lontana dall'unione politica che vorremmo vedere. Di questa Ue vanno sottolineate le opportunità, che ci sono, ma che spesso, per colpe nostre, l'Italia non sfrutta a dovere. Ma c'è una gabbia di regole, costruita negli anni della crisi, che adesso contrasta l'interesse italiano. Noi vogliamo rinegoziare queste regole che ci stanno strangolando. A partire dal Fiscal compact".

Fratelli d'Italia uscirà dal Partito popolare europeo che in questo momento ospita FI e il Ncd?
"Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva, certo non è un tabù la possibilità di uscire. Nella carta dei valori del Ppe mi riconosco, ma adesso il Ppe è la guardia bianca delle politiche di austerità della Germania. Se non c'è la possibilità di cambiarne la rotta dall'interno allora è meglio uscire".

Per andare in quale famiglia?
"Questa è ancora una decisione che dobbiamo prendere. Sottoporremo questo tipo di scelta ad un processo di partecipazione dei nostri quadri e dei nostri elettori".

Quali sono i vostri rapporti con Marine Le Pen, la leader del Front National che tanto successo sta avendo in Francia?
"Alcune posizione etichettate come razziste sono state superate e oggi il partito guidato da Marine è molto diverso da quello del padre. La Le Pen fa una giusta critica ad alcuni aspetti dell'Ue. Ma è ancora magmatica la risposta ai problemi che entrambi riconosciamo. Prima di smontare l'Ue noi vorremmo cambiarla. La loro è solo propaganda, non c'è un progetto".

Come mai avete deciso di candidare Magdi Allam come capolista?
"Noi abbiamo costruito con Magdi Allam un percorso durato mesi attraverso l'Officina per l'Italia. Lui, con il suo movimento, 'Io Amo l'Italia', ha aderito a questo percorso e noi gli abbiamo offerto la possibilità di guidare le nostre liste nella circoscrizione del Nord Est. In FdI siamo aperti a contributi di personalità che vengono da altri percorsi e da altre storie rispetto a quella di An".

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