Basta accogliere gli islamici clandestini: abbiamo il dovere di difenderci

L’ennesima strage della barbarie islamica in territorio europeo. Gli amanti della “Europa unita”, gli “xenofili”, quelli delle “frontiere aperte”, i “multiculturalisti” chissà come si sentono. Dovrebbero soffrire come se l’ennesima strage fosse capitata a un passo dalle loro abitazioni. E come se le vittime fossero loro parenti. Dovrebbero provare a ravvedersi.
Vedremo come reagiranno… .

Per me è capitata comunque “vicino”: troppo vicino. Anche se la Francia per me è un “altro” Paese.
Adesso staremo a vedere quanti islamici (VERI o FALSI ?) prenderanno le distanze dall’ennesimo gesto abominevole di sub-umani rabbiosi che latrano “Allah è grande” mentre assassinano degli innocenti e inermi.
Ascolteremo, vedremo qualcosa? Qualche grande manifestazione di musulmani “moderati” tesi a “dissociarsi”, a ribadire che la loro è una “religione-di-pace”? Scommettiamo che faranno nulla?

Non temano, dalle mie parti abbiamo capito che gente sono. E li trattiamo come meritano.
Questa è l’ultima chiamata alle armi. La prossima volta mi sa che toccherà a noi.
E se capiterà in Italia, “qualcuno” tra le nostre autorità dovrà pur risponderne personalmente.
Siamo stati già anche troppe volte ammoniti sul pericolo che corriamo, dalla tragicità di fatti che possono rovesciarsi ben presto anche addosso a noi.
Intanto si dovrebbe, per evidenti -addirittura banali- ragioni di Pubblica Sicurezza e incolumità, vietare qualsiasi ulteriore ingresso di islamici irregolari in Italia, e sottoporre a stretta sorveglianza i loro “centri culturali”, comunque si chiamino, presenti sul nostro territorio.

Si tratta del “principio di precauzione” valido, anzi addirittura obbligatorio in tutte le attività che si esercitano. Nessuno -men che meno le autorità- può esonerarsi dal rispetto di questo principio.
Staremo a vedere quali provvedimenti assumeranno le nostre autorità competenti, le quali hanno il preciso, ineludibile DOVERE di proteggere i cittadini. E rispondono personalmente delle loro mancanze.
Lo andiamo ripetendo da anni che l’ “islam” non è solo una faccenda di Ordine Pubblico: è una questione di Sicurezza Nazionale.

Ma poi, ovvio, quando hai centinaia di migliaia di immigrati islamici in casa, non puoi controllarli tutti. Se anche solo uno su mille di loro è un “vero” islamico, hai in casa migliaia di assassini pronti a tutto che ti odiano a morte. Cominciamo a allontanare gli islamici in galera e quelli irregolari. 
Tanto per far capire a tutti che aria tira.

Alla radio i catto-comunisti Piero Fassino, Sergio Chiamparino, Matteo Renzi, intervistati sul tema, hanno farfugliato le solite banalità sulla lotta al “terrorismo”, su “l'attacco all’intera Europa” = da bravi FIFO-ISLAMICI non hanno avuto il coraggio di pronunciare le parole “islam” o “islamico”. Da tali soggetti peraltro, mi sarei stupito del contrario.
Ma cosa possiamo attenderci di buono da “autorità” le quali neppure hanno il coraggio di pronunciare il nome del nostro mortale nemico?