Legge italiana e islam

La Costituzione Italiana stabilisce Principi sostanzialmente incompatibili con la autentica "dottrina islamica": pertanto, è difficile sostenere che "gli islamici presenti da anni in Italia ... tramite il voto scardineranno in modo legale tutte le nostre leggi e le sostituiranno con la sharia" a meno che si verifichi un -improbabile, nel prevedibile futuro- raggiungimento (da parte degli islamici) della maggioranza numerica assoluta e, quindi, della facoltà di modificare addirittura la nostra Costituzione in senso favorevole alla islamizzazione.

Rimane il fatto che “vigilantibus, non dormientibus iura succurrunt” e pertanto sta a noi Cittadini liberi esercitare il diritto di farci rispettare tramite le nostre leggi.

In parole simili, analogo concetto lo espresse Popper: “IL PREZZO DELLA LIBERTÀ È LA VIGILANZA”. Vogliamo consolarci constatando il fatto che anche i Cittadini liberi sono capaci di leggere e scrivere... .

E con questo, i nostrani catto-comunisti filo-( o "fifo..." )-islamici, sono avvertiti.

Abbiamo una certa politica degenerata in Italia che ( per malcalcolati interessi di bassa corte elettorale e anche per paura) vuole riconoscere dignità alla pazzia islamista, per giunta sostanzialmente contraria al nostro ordinamento giuridico. Le moschee sono centri in cui, nella sostanza, si commette apologia e propaganda di tale pazzia criminale. E “Re” Napolitano è andato a rendere omaggio ad alcuni di questi pazzi nella moschea di Roma (la più grande d'Europa) costruita anche col benestare di un papa, Paolo VI, che credeva in una pacificazione tra cristianesimo ed islamismo. Ma non capì, come non lo hanno capito i suoi successori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che con questi pazzi pericolosi non vi può essere dialogo. Bisogna isolarli, ridicolizzarli, dissacrarli, affinché non diffondano ulteriormente la loro pazzia.

M.C. Allam ha ragione: le ideologie estreme (o certe religioni, il che è lo stesso) fanno presa nella mente dei borghesi, non già in quella dei proletari.

Siamo alle solite: le economie forti danno origine al pensiero debole, che è poi una delle principali cause della loro rovina.

Ecco che il borghese sazio, smarrito, talvolta inoccupato (non di rado per snobistica scelta) pseudo-colto, e anche annoiato, abbraccia e sostiene idee deliranti e violente.

E oggi, per certe teste calde nostrane, il “sole dell’avvenire” è rappresentato dalla “mezzaluna” … dal califfato mondiale, dalla “umma-nità”, dai “riti purificatori”, dalla (presunta) soppressione del degenerato clero cristiano-cattolico,

dallo -immaginario- paese di bengodi post-mortem solo per maschietti.

La nota tragicomica paccottiglia che i piazzisti islamisti vogliono venderci ( quando non già imporci ), e che alcuni imbecilli nostrani comprano volentieri

a prezzo -anzitutto- della loro dignità ( posto che glie ne fosse rimasta ).

Disse "l’islam “o è politico o non è” (affermazione di un noto capo iraniano contemporaneo).

I più forti sostenitori dell’islamizzazione mondiale odierna, sono quelli che più sono convinti della assoluta necessità che l’islam ritorni alle origini = ovvero alla barbarie di una religione nata in ambito di popolazioni primitive, e imposta con la forza ad altre popolazioni causandone il regresso.

Con tutto quello che ciò significa.

Che l’islam stia “cominciando a modernizzarsi, cioè a corrompersi” mi pare affermazione che ben pochi fatti possono consentire di esporre. Se l’Occidente moderno deciderà di rincorrere l’islamismo lungo la strada involutiva della degenerazione religiosa, ripudiando e poi dimenticando gli insegnamenti delle sue guide culturali (Pufendorf, Strauss, Montesquieu, Tocqueville, Mill, Popper, Russell, … e molti altri), veri “Padri Fondatori” di questa Civiltà della quale andiamo giustamente fieri, e si affiderà viceversa a quelli di un Papa più sognante dello “aldilà” che attento allo “aldiquà” o di un Demagogo catto-comunista, la missione di Bin Laden e dei suoi complici ed epigoni dichiarati e occulti -spostare cioè lo scontro in atto dalla dimensione etico / culturale ( il campo dove la nostra Civiltà risulta alla lunga vincente ) a quella religiosa- potrà davvero dirsi, ad onta di tutte le reazioni possibili, pienamente riuscita.

Voglio citare l’affermazione di un Capo appartenente alla storia della nostra Civiltà, rivolta ai musulmani aggressori: “Voi siete come orde di barbari schiavi comandati da terroristici tiranni, mentre noi siamo gruppi di persone libere, consapevoli e alleate dirette dai migliori scelti tra noi.” E i risultati storici li conosciamo. Principalmente in questo concetto, a mio avviso, sta la possibilità di vincere la nuova sfida islamista globale che ci affronta. Stiamo attenti.