Lettera a una professoressa:

Riferisco in sintesi un fatto di cronaca recente apparentemente banale, che ha destato un certo pubblico scalpore. La Dirigente (un tempo si chiamavano “Présidi”) di una Scuola Pubblica di una cittadina in provincia di Piacenza ha stabilito che non si dovesse fare il tradizionale “Presepe Natalizio” per non indisporre gli alunni delle “altre fedi religiose” ivi presenti.
Abbiamo verificato che in quella Scuola gli alunni stranieri sono circa il venti per cento del totale, con prevalenza -salvo prova contraria- di islamici. Il fatto ha determinato molte reazioni pubbliche sostanzialmente sfavorevoli sui mezzi di informazione. Pare poi ( a seguito delle molte proteste e critiche ) che il Presepe verrà invece fatto regolarmente.


Io ho spedito alla Dirigente, Manuela Bruschini, e ai di lei superiori gerarchici una lettera di biasimo, sollecitando questi ultimi ad assumere provvedimenti disciplinari. E non sono stato il solo a farlo. Ci credereste? Fino a ora non ho avuto degnazione di risposte. Il punto è questo: La Dirigente si oppone al “Presepe Natalizio” da lei considerato “elemento di culto” -e come tale (e avrebbe ragione) non consentito in una Scuola Pubblica- giacché potrebbe in qualche modo turbare la serenità di parte delle scolaresche a lei affidate. Tuttavia esso Presepe, non è già elemento di “culto” bensì elemento sostanzialmente “culturale”: ciò è noto e sarebbe qui inutile dimostrarlo. Quindi lo zelo della Dirigente è fuori luogo e anche diseducativo; io lo definisco, per giunta, una forma di petulanza. Ma correlato a questa vicenda c’è un altro fatto assai grave che non è stato sufficientemente denunciato e che vale la pena esporre. Abbiamo positiva evidenza che in quella stessa Scuola Pubblica, alcune alunne (minorenni, va da sé) si presentano indossando costantemente la “bacucchina” (ipocritamente chiamata “velo”) esibendo con essa una precisa appartenenza religiosa e praticandone con ciò -all’interno dell’Istituto- il culto.


Ora io domando a quella Dirigente come mai non vorrebbe avere in Scuola per solo alcuni giorni con l’ occasione delle feste di fine Anno un Presepe Natalizio, mentre dall’altro canto si constata come non lei batta ciglio di fronte alla quotidiana e permanente esibizione di un preciso atteggiamento di culto religioso, da parte di alcune persone. Per giunta vi sono forti sospetti che le alunne (minorenni, ripeto) indossanti costantemente tale simbolo di culto religioso, ne siano costrette dai loro parenti. Ci si trova dunque in presenza di un abuso di autorità parentale: abuso che la Dirigente col suo comportamento indifferente favoreggia. La nominata Dirigente, guarda caso, è notoriamente “di sinistra”.
La conclusione che se ne ricava è grave.
Eccovi il Testo della Raccomandata che le ho spedito.


Alla DIRIGENTE dell’ ISTITUTO SCOLASTICO STATALE
MONTICELLI D’ONGINA e SAN NAZZARO ( PC )
Signora Manuela BRUSCHINI
E, per competenza, a:
DIRIGENTE SCOLASTICO PROVINCIALE PIACENZA
DIRIGENTE SCOLASTICO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
RACCOMANDATE A R


Ho appreso da mezzi di informazione Nazionali le notizie della iniziativa assunta presso codesto Pubblico Istituto Scolastico, circa la pretesa non realizzazione del “Presepe Natalizio” in tale contesto didattico. Questo fatto - per quanto se ne è potuto comunemente conoscere - lungi dal promuovere la necessaria e auspicabile “integrazione” tra i giovani Cittadini di varie etnie ( integrazione, che deve logicamente e necessariamente basarsi sulla condivisione delle positive Nostre tradizioni locali, non certo sulla soppressione di esse ) è foriero bensì, badi Lei bene, di pericolosa “disintegrazione” sociale. Esattamente l’opposto della missione che la Istituzione Scolastica Pubblica, in questa circostanza da Lei infelicemente rappresentata, deve perseguire.
Le espongo il mio biasimo, da Cittadino italiano, per codesta iniziativa scriteriata, della quale Lei risulta responsabile, iniziativa che spero produrrà ben presto appropriate conseguenze anche sulla Sua carriera lavorativa. Confido come le superiori Autorità debitamente informate su questo caso deplorevole, accertati i fatti, sappiano e vogliano assumere i provvedimenti opportuni a carico di tutti i soggetti coinvolti a partire da Lei. Provvedimenti che saranno necessariamente di pubblica nozione. Date le circostanze, il presente Messaggio è esonerato dal Segreto Epistolare.