Via gli islamici che si comportano in modo incompatibile con le nostre leggi

La mia formazione base è di tipo tecnico, pertanto sarò affetto da una certa deprecabile tendenza a schematizzare concetti e a sintetizzare argomenti.
Su questo tema mi pare di avere già scritto assai (per essere un tecnico…), ma “la lingua batte dove il dente duole”, così io séguito, o Lettori. Siate indulgenti.

Nell’ambito di conversazioni recenti ho riscontrato il solito luogo comune di matrice multi-cult-radical-chic  “eeeh…! gli islamici non sono mica tutti uguali…bisogna distinguere i moderati e i laici dai radicali e dagli invasati…aaah…! lei confonde gli integralisti con l’islàm autentico il quale nulla ha a che fare…oooh…! giudicare male tutto l’islàm solo perché alcuni islamici commettono delitti in suo nome equivale a dire che siccome in Italia c’è la mafia, automaticamente tutti gli italiani sono mafiosi!”. E avanti coi sospiri di compatimento, scrollamenti di spalle, occhi al cielo… . Quest’ultima obiezione, che mi hanno sollevata molte volte, è particolarmente cretina.
Purtroppo è vero che in Italia abbiamo la mafia. Ma nessuno sostiene che la mafia in realtà sia pace, amore, onestà, libertà, e soltanto alcuni la fraintendono e si comportano da mafiosi criminali. La mafia è solo un cancro che va estirpato: nessuno dice il contrario. Quanto all’islam … . Vediamo.
“Cercare la verità dai fatti” (motto di un Capo cinese del passato, ma sempre valido).
Dunque lasciamo stare la teoria o, se preferite, in questo caso la “teologia”.
Basiamoci sui comportamenti.
In linea di esempio = se a casa vostra arrivano ospiti due fratelli gemelli, che dichiarano di professare due differenti religioni: uno si comporta da rispettoso, educato, onesto, mite; l’altro si comporta da violento, misogino, prevaricatore, bigotto fanatico...si “offende” e minaccia omicidi se si critica la sua “religione”. Ripeto: sono due fratelli gemelli. 
Secondo Voi, chi e in base a cosa avrete il diritto di sbattere fuori, tra i due fratelli gemelli? In sostanza: la Discriminazione SOGGETTIVA è arbitraria e prevalentemente illegittima; la Discriminazione COMPORTAMENTALE è legittima e non di rado indispensabile al vivere sociale.
Allora: se l’ “islam” implica =
1) poligamia; botte e segregazione per la moglie; mutilazioni rituali ai minorenni inflitte pure senza anestesia; obbligo parentale a osservare il mese di pseudo-digiuno; imposizione della “religione” ai figli; piscine-palestre-spiagge-mense pubbliche riservate; discriminazione soggettiva-dei-sessi; discriminazione soggettiva delle donne in ambiti di lavoro; sottomissione della donna all’uomo; donne costrette a indossare-abbigliamenti-umilianti e a circolare-a-volto-coperto; pretesa di privilegi “religiosi” illegali (tipo abuso di richiami sonori per riti, occupazione abusiva di suolo pubblico per riti, sgozzamento/dissanguamento animali tenuti svegli, mense pubbliche con menù modificati esclusivamente secondo certe pretese religiose); predicazione/istigazione alla separazione, all’odio religioso e alla violenza “religiosa”;
2) matrimoni combinati/forzati di donne minorenni con uomini anziani; segregazione delle donne in luoghi pubblici; interruzione servizi pubblici per “pregare”; ripudio della/delle mogli; condizioni di inferiorità delle donne sul piano giuridico/giudiziario; scuole dove si insegna la supremazia “religiosa” rispetto all’autorità dello Stato laico e contro di essa;
3) proibizione generale di bere alcolici; taglio mani ai ladri; lapidazioni; impiccagioni di omosessuali; assassinio di “apostati”; pena di morte per “blasfemia”; pene corporali crudeli anche per reati lievi; obbligo sociale generale pubblico allo "pseudo-digiuno" prolungato dannosissimo a corpo e mente; discriminazioni e persecuzioni verso coloro che professano altre religioni; etc etc …
Tutti quei comportamenti sono illeciti; e se uno dei due fratelli gemelli del mio esempio pretende di praticarli a casa vostra o addirittura di imporveli, ebbene: siete in diritto di sbatterlo fuori.

Rimane da chiarire la questione di quale sia l’ “islam VERO” e quale sia l’ “islam FALSO”.
In coerenza col motto sopra ricordato “la verità dai fatti”: atteso che i comportamenti sopra allegati risultano certamente tipici della “religione” islamica e da essa in sostanza prescritti o almeno raccomandati, si conclude senza dubbi che chi (sedicente islamico) li pratica sia un VERO islamico, e chi (sedicente islamico) non li pratica sia un FALSO islamico; a prescindere dalle dichiarazioni di principio che ogni soggetto interpellato volesse esporre.
In sintesi :
gli islamici VERI sono quelli che praticano i comportamenti sopra indicati;
gli islamici FALSI sono quelli che non praticano i comportamenti sopra indicati.
Gli islamici veri NON POSSONO vivere nella nostra Società in quanto incompatibili (e ostili).
Gli islamici falsi POSSONO vivere nella nostra Società in quanto compatibili.
E chi farfuglia di “fraintendimento” dell’islam da parte di coloro che attuandone i precetti “religiosi” commettono atti abominevoli (come sopra), vada a rileggersi i “testi sacri” islamici.
Devo ripetere che da noi la “religione” è una faccenda individuale (nelle scelte come nelle pratiche)? Nemmeno “privata”, no, insisto: individuale.
E che tutte le religioni stanno SOTTO la legge?
Quali leggi si possono violare in nome della “libertà religiosa” consentita da noi? = NESSUNA.
L’ “islam VERO”, in quanto si manifesta e si pratica nei comportamenti sopra indicati, è incostituzionale e incompatibile col nostro Ordinamento Giuridico e vita sociale. Pertanto illegale.
Per concludere: quale “forza politica” attualmente in Italia potrebbe opporsi davvero alla “islamizzazione” esigendo il rispetto della legge e la sua applicazione anche a carico degli islamici veri?
Forse la “Lega Nord”. Il suo attuale Capo, Matteo Salvini, si è già mostrato soggetto politico dotato di un certo talento, e su questo tema pare abbia idee chiare. Ma, a quel che vedo, la “Lega Nord” dietro di lui, è un contenitore dentro il quale c’è soltanto il nulla.